Carige tentata da raggruppamento azioni
Che fareste se la vostra azienda vedesse il proprio titolo valere in borsa meno di un centesimo di euro l’uno? In Banca Carige tutto lascia pensare che si procederà ad un raggruppamento titoli, come del resto ha già deciso un altra banca che si prepara a chiedere soldi al mercato, il Credito Valtellinese. Nel caso dell’istituto ligure il raggruppamento interverrebbe invece dopo l’esito (positivo) dell’aumento di capitale.
Possibile conversione azioni di risparmio
Prima di procedere al raggruppamento, peraltro, il Cda dell’istituto (in calendario martedì 16 gennaio prossimo) potrebbe procedere alla conversione delle azioni di risparmio, appena 25 mila titoli che quotano 76,5 euro l’uno tra scambi quasi inesistenti (l’ultimo è avvenuto alle 16.10 di venerdì scorso). I titoli ordinari, invece, dopo la conclusione dell’aumento di capitale sono in tutto 55.265.855.473.
Capitalizzazione a 442 milioni
Comunque espressa, la capitalizzazione di mercato di Banca Carige resta modesta: poco più di 442 milioni di euro. Prima dell’ultima ricapitalizzazione l’istituto aveva “bruciato” quattro miliardi di euro nei ultimi 5 anni, scendendo a circa 125 milioni di euro di capitalizzazione ante aumento. Per il rilancio della banca, che ha già proceduto a cessioni per quasi 2,2 miliardi di sofferenze, sarà necessario ridurre anche il portafoglio delle inadempienze?
Che faranno i soci?
Una prima risposta verrà probabilmente dal Cda del 16 gennaio prossimo, sempre che i principali soci (oltre ai Malacalza, saliti al 20,639%, Gabriele Volpi risulta accreditato di un 9,087%, mentre a seguito dell’aumento sia Sga sia Credito Fondiario sono entrati col 5,397% a testa) siano concordi sulla strada da seguire.