Borse: ormai gli investitori fanno fatica anche solo a immaginare un calo

2.100 miliardi di maggior valore

L’anno nuovo è iniziato da una manciata di giorni, eppure i mercati azionari mondiali hanno già visto salire di 2.100 miliardi di dollari il loro valore complessivo. Così anche gli analisti e investitori più “bullish”, ossia più positivi, fanno fatica ad immaginare motivazioni concrete per ulteriori rialzi sostenibili, anche se nessuno si azzarda per ora a consigliare di uscire.

Il toro a Wall Street corre da 9 anni

Il che, dopo nove anni di crescita, fa scrivere agli strategisti per il mercato azionario Usa che il mercato toro ha “finalmente raggiunto il punto dell’euforia”, con investitori che ormai fanno fatica “anche solo a immaginare che il mercato possa scendere”. Quel che rende timorosi gli esperti è anche la velocità e resistenza con cui il mercato americano ha toccato ripetutamente nuovi massimi senza subire particolari prese di profitto dopo ogni record.

Un mix di fattori positivi senza precedenti

Un drastico miglioramento, il rally del petrolio e quello causato dalla riforma fiscale, l’euforia azionaria: chiamatelo come volete ma è sempre più difficile sentire voci contrarie e questo potrebbe essere segnale che una bolla è ormai in via di espansione con tutti i rischi del caso. A Wall Street il 60% degli investitori, ad esempio, è convinto che il “toro” proseguirà per almeno altri sei mesi: è la percentuale più alta dal 2010 e significa che per ogni investitore timoroso ce ne sono altri quattro euforici.

Seempre meno investitori scommettono contro

In questa situazione le posizioni “corte” (di chi scommette contro una ulteriore salita delle quotazioni, ndr) sono in calo, con le posizioni sugli Etf “corti” sull’indice S&P500 ai minimi di sempre, mentre la leva finanziaria dopo essere costantemente salita negli ultimi mesi è sui massimi dal 2015 secondo i dati di Morgan Stanley. Sui minimi anche l’indicatore di volatilità Cboe Volatility Index, mentre l’indice Rsi (forza relativa) è sui massimi sia per quanto riguarda l’indice S&P500 sia per l’indice Msci World Index.