Piazza Affari continua a recuperare, ignora rischio elettorale

Coalizione post elezioni in vista in Italia

Le elezioni politiche italiane si avvicinano e il risultato più probabile resta l’assenza di un vincitore e quindi una situazione di “parlamento ingessato” (“hung parliament”) che condurrebbe alla creazione di un governo di coalizione, ma i leader dei principali schieramenti continuano pubblicamente a dirsi contrari a tale ipotesi. Lo sottolinea l’agenzia Reuters, sottolineando i ripetuti attacchi personali tra Silvio Berlusconi, Matteo Renzi e Luigi Di Maio, ma notando anche come dal 5 marzo è verosimile che verranno riposti i coltelli e avviate trattative.

Non ci sarà nessun vincitore

Nessun politico in campagna elettorale può dichiarare apertamente la propria disponibilità a tale ipotesi, conferma Maurizio Pessato (SWG), perché il sistema proporzionale porta ogni partito ad anteporre i propri interessi a quelli di una qualsivoglia coalizione, ma dopo che le urne si saranno chiuse, la situazione sarà completamente differente, tanto più se sarà confermato il risultato indicato dagli ultimi sondaggi che vede il Centrodestra al 36%-38%, il Centrosinistra al 27%-28% (col Pd al 22%-23%) e M5S al 27%-28%, primo partito ma lontanissimo dalla maggioranza.

Promesse elettorali irrealizzabili

Così tutte le forze politiche continuano in una delle campagne elettorali più surreali degli ultimi anni, ricca di promesse irrealizzabili ma povera di un vero confronto sulle riforme da varare per consolidare la ripresa, tagliare il debito e rendere il paese più attraente nei confronti degli investitori. Dato però che in Italia si è sempre cercato di evitare un secondo turno elettorale pochi mesi dopo un precedente, l’ipotesi di nuove elezioni in autunno nel caso di impossibilità a formare un nuovo governo viene giudicata remota dagli osservatori politici internazionali, tanto più che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha già fatto sapere di essere contrario ad un immediato ritorno alle urna.

Bridgewater scommette contro, ma il mercato corre

Un’ipotesi che non gioverebbe neppure ai mercati e all’economia “reale”, visto la prolungata fase di incertezza che si aprirebbe e che andrebbe a incidere su una ripresa già oggi flebile nonostante le positive previsioni a livello europeo e mondiale. Anche per questo alcuni fondi hedge come Bridgewater continuano a scommettere al ribasso sul mercato azionario italiano, nonostante Piazza Affari, dopo essere stata il miglior mercato azionario europeo, abbia rapidamente archiviato la correzione di inizio febbraio e sia tornata a salire, col Ftse Mib che oggi si riporta sopra i 22.730 punti, implicitamente dando ragione a chi prevede un nuovo governo di coalizione come risultato della prossima tornata elettorale.