Post elezioni: Mediaset affonda in borsa, in rialzo spread Btp-Bund

Post elezioni: “larghe intese” su un binario morto

Il voto delle elezioni politiche 2018 in Italia ha aumentato, se possibile, l’incertezza dello scenario politico tricolore, col contemporaneo crollo di Forza Italia e del Pd che rende di fatto non immaginabile, al momento, un “Gentiloni bis”, mentre l’affermazione di Lega e M5S spacca il paese in due e pare non poter garantire una qualche stabilità di governo. In attesa di vedere se e come il presidente Mattarella sarà in grado di sciogliere il rebus, i mercati tornano a flettere, con Piazza Affari che in avvio di giornata cede poco meno di un punto percentuale.

Piazza Affari, Mediaset paga più di tutti

Dopo i primi scambi, il Ftse Mib segna infatti -0,95%, il Ftse Italia All-Share oscilla a -0,91% e anche il Ftse Italia Star non riesce a evitare il rosso (-0,32%). A risentire maggiormente dell’esito elettorale è, come previbile, Mediaset (-5,5% a 2,939 euro), ma ribassi consistenti sono anche segnati da bancari come Banco Bpm, Ubi Banca, Unicredit e Intesa Sanpaolo, oltre che da Saipem (che oggi deve approvare i conti 2017), che su richiesta di Consob dovrà ripubblicare “in tempi ragionevolmente brevi” il bilancio 2016.

Spread Btp-Bund si riavvicina all’1,4%

Il risultato delle elezioni politiche 2018 pesa anche sul mercato obbligazionario, che vede lo spread tra Btp e Bund a 10 anni volare all’1,395% (peraltro dopo un’apertura di giornata ancora peggiore con spread all’1,439%), vale a dire con un allargamento dell’8,5% circa rispetto alla chiusura di venerdì. Un risultato che secondo i trader risente anche della ritrovata forza del titolo tedesco dopo che la Spd ha accettato di dar vita a un nuovo governo di coalizione con la Cdu, guidato sempre da Angela Merkel.