Wall Street festeggia l’Independence Day
Con Wall Street chiusa per la festa dell’Independence Day si prevede una giornata con volumi in calo su tutti i principali listini azionari europei, compresa Piazza Affari. L’attenzione degli investitori resta tuttavia concentrata sulla minaccia di nuovi dazi sul comparto auto avanzata dal presidente Usa Donald Trump con la sua consueta tattica negoziale aggressiva. Per prevenirli secondo il Financial Times la Ue potrebbe aprire trattative coi principali produttori mondiali del settore.
Imprenditori delusi da “decreto dignità”
In Italia c’è un crescente malcontento nel mondo imprenditoriale verso il governo dopo il “decreto dignità” fortemente voluto dal ministro e vicepremier Luigi Di Maio che a molti pare il ritorno ad una logica del “posto fisso” che rischia di penalizzare ulteriormente la flessibilità e produttività delle aziende italiane vanificando anche i pochi passi in avanti visti col provvedimento del “Job Acts”.
Ocse: bene produttività grandi aziende italiane
Da notare che secondo dati Ocse la produttività delle aziende italiane orientate all’export e con oltre 50 dipendenti è allineata quando non superiore a quella dei rispettivi concorrenti esteri, mentre permane un problema di minore produttività nelle aziende che operano solo sul mercato interno con meno di 50 dipendenti, che purtroppo costituiscono tuttora la stragrande maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano.
Occhio ai petroliferi e a Banca Carige
Dopo i primi scambi Piazza Affari vede l’indice Ftse Mib oscillare poco sotto i livelli di ieri (-0,08%), con titoli come Eni, Saipem e Tenaris ancora in moderato rialzo dopo che il petrolio Wti americano si è spinto sui massimi dal 2014 in previsione di scorte Usa in calo. In deciso allungo (+2,35%) Banca Carige, dopo che secondo fonti stampa sarebbe emersa da parte della vigilanza Bce (che l’amministratore delegato Paolo Fiorentino ha incontrato la scorsa settimana) una chiara indicazione a valutare una fusione in tempi “ragionevoli”.