Banca Carige, Bce vuole soluzione entro fine settembre

Banca Carige cala dopo rimproveri Bce

Banca Carige in calo del 5,8% a Piazza Affari dopo le contestazioni mosse dalla Bce in una lettera del 20 luglio resa nota solo ieri dall’istituto in cui Eurotower ha fatto presente come il soggetto vigilato (Banca Carige, appunto) “non rispetta il requisito patrimoniale complessivo (Overall Capital Requirement, o Ocr, ossia Richiesta complessiva di capitale) pari al 13,125% dal 1 gennaio 2018”. Nel primo trimestre del 2018, nota la Bce, “il coefficiente di capitale totale (Total capital ratio) era del 12,23%, 89 punti base sotto l’Ocr”.

Anche la governance presenta ombre

Il titolo dell’istituto nel primo pomeriggio è indicato a 0,81 centesimi di euro per azione quando sono passati di mano oltre 606 milioni di pezzi. La Bce ha anche puntato il dito contro una governance che non appare “pienamente funzionante e rappresenta una concreta fonte di rischio reputazionale e operativo” oltre che contro la realizzazione di alcuni punti del capital plan sui quali la banca appare in ritardo come la prevista cessione degli immobili e l’emissione di un bond subordinato.

Ritardi su cessioni immobili ed emissione bond

In particolare “l’emissione di strumenti di capitale di classe 2 costituisce la pietra angolare del Piano di conservazione del capitale aggiornato. A causa di fattori idiosincratici e di mercato, i tentativi di emissione di strumenti di capitale di classe 2 da parte del soggetto vigilato si sono rivelati un insuccesso” nota la Bce secondo cui anche le previste azioni per ridurre gli attivi ponderati per il rischio e in particolare il portafoglio immobiliare, da eseguirsi entro lo scorso giugno, non sono state eseguite secondo la tempistica iniziale, mentre “il piano di conservazione del capitale aggiornato ne ha rinviato la prevista esecuzione di un trimestre”.

Situazione da sanare entro settembre

Troppo poco e troppo lentamente, dunque e se Banca Carige ha già risposto alla Bce impegnandosi a presentare un nuovo piano entro il 30 novembre, in cui andrebbero “esaminate tutte le opzioni, inclusa un’aggregazione aziendale”, la Bce chiede espressamente ai soci di procedere alla nomina di un nuovo presidente del Cda entro e non oltre il 30 settembre prossimo, segnalando i continui avvicendamenti all’interno del Cda stesso e alla guida della banca, a cui si sono avvicendati tre amministratori delegati nell’arco di poco tempo. Il Cda del 3 agosto, dedicato all’esame della semestrale, dovrebbe dunque indire l’assemblea in cui molti prevedono si giocherà la partita finale tra Malacalza Investimenti (20,6%) e Raffaele Mincione, socio al 5,43% e più propenso ad una rapida aggregazione.