Lombard Odier aggiorna la visione sui mercati

Lombard Odier aggiorna la view sui mercati

L’outlook di Lombard Odier per il terzo trimestre 2018 offre spunti interessanti rispetto alle strategia di investimento suggerite dai gestori alla clientela privata. Gli esperti di Lombard Odier, in particolare, continuano a ritenere che le tensioni commerciali rimarranno contenute, ma riconoscono “che la prospettiva di una guerra commerciale è diventata un rischio che è necessario considerare seriamente”.

Nessuna recessione in vista negli Usa

Sul fronte macroeconomico, gli indicatori di tendenza non indicano una recessione degli Stati Uniti in tempi brevi, soprattutto perché la Federal Reserve non ha motivo di accelerare la propria politica restrittiva, mentre l’economia dell’Eurozona ha segnato una pausa, ma anche in questo caso la debolezza registrata da inizio anno non preannuncia secondo i gestori un rallentamento prolungato e la Banca centrale europea si è impegnata a rimanere accomodante ancora per un po’ (fatto che dovrebbe sostenere la ripresa).

Banca del Giappone ha avviato tapering silenzioso

In Giappone, “il solido trend rialzista dei salari e il rimbalzo dell’attività mitigheranno le preoccupazioni suscitate dalla crescita negativa del Pil nel primo trimestre”; nonostante le dichiarazioni accomodanti, tuttavia, la Bank of Japan appare ormai impegnata in un “tapering” silenzioso. Il contesto globale non favorisce poi la prosperità dei mercati emergenti, ma i paesi più colpiti per ora sono quelli coi fondamentali più deboli o il più alto rischio politico.

Economia non-Usa in ripresa ma resta rischio politico

Ormai conclusasi la fase di debolezza registrata dalle economie non Usa, “i fondamentali dovrebbero essere forti, sostenendo la posizione pro-crescita” concludono i gestori secondo cui l’aumento dell’incertezza politica giustifica tuttavia degli aggiustamenti nel rischio del portafoglio attivo e una continua ricerca di opportunità operative asimmetriche. Sullo sfondo di tutto questo, l’Opec continua a cercare di stabilizzare il prezzo del petrolio.