Qual’è il rischio del credito “BBB”
Gli investitori sono sempre più preoccupati dall’aumento del rischio di credito nel segmento dell’investment grade societario. Lo segnala David Bowman, Director of research, global investment grade credit di Neuberger Berman, notando come buona parte dell’attenzione sia catturata dai titoli con rating “BBB” che attualmente costituiscono circa la metà dell’indice di mercato del credito investment grade e superano di un terzo il mercato delle obbligazioni high yield.
Crescono i timori su possibili cadute
I timori vertono su questo fatto: quando gli Stati Uniti arriveranno alla fine del ciclo economico in corso, gran parte dei titoli del segmento “BBB” saranno esposti alla possibilità di downgrade. Ciò potrebbe determinare l’invasione dell’high yield da parte di “fallen angel” e, di conseguenza, gettare scompiglio nei mercati del credito, cosa che a sua volta potrebbe portare ad un ampliamento degli spread creditizi a livelli che alla luce dei fondamentali societari sarebbero ingiustificati.
Pessimismo generalizzato non è giustificato
I timori sull’indebitamento e sulle dimensioni del mercato non sono del tutto infondati, ammette l’esperto di Neuberger Berman, “ma siamo persuasi che il quadro reale presenti maggiori sfumature rispetto a quello tracciato dai mezzi di informazione”. Guardando ai diversi segmenti, al momento le obbligazioni “BBB” del settore finanziario rispecchiano correttamente i rischi del credito “BBB” per gli investitori. “Di fatto – segnala Bowman – la nostra attuale opinione sui fondamentali di questo settore è positiva”.
Nel settore industriale sembra esserci maggior rischio
Passando ai titoli di emittenti industriali sebbene spesso si affermi che i titoli “BBB” siano cresciuti più di quelli high yield, “la verità è che è stato quest’ultimo segmento a registrare uno stallo”. Vero è che negli ultimi anni, all’interno del segmento “BBB” i titoli di minore qualità hanno registrato una crescita più veloce rispetto a quelli di qualità media o superiore. Questo a causa sia del finanziamento tramite emissione di strumenti di debito per la realizzazione di progetti infrastrutturali nel settore energetico, sia dal ricorso alla leva finanziaria per attività di fusione e acquisizione in settori che in passato erano stati più conservatori e più inclini alla generazione di cash flow. Gli esperti di Neuberger Berman hanno poi cercato di misurare la vulnerabilità dei settori “BBB” a un downgrade, qualora si dovesse verificare una recessione ciclica.
Occhio a indebitamento, flessibilità e dinamiche settoriali
Ebbene, i principali elementi di differenziazione riguardano i livelli di indebitamento, le dinamiche settoriali e la flessibilità (o mancanza di flessibilità) dei singoli settori nell’affrontare le difficoltà economiche, Nel settore finanziario, le società con rating “BBB” hanno ultimamente mantenuto un business model conservativo con livelli di indebitamento inferiori, nel settore industriale, al contrario, il panorama è molto variegato per quanto riguarda i business model e i rischi finanziari. Come sempre, la capacità di effettuare distinzioni è una primaria funzione della ricerca fondamentale nel credito a livello di settori, industrie ed emittenti.