Tra i tanti e nuovi temi importanti, quello della sostenibilità ormai da tempo è al primo posto nelle priorità di Generali Global Infrastructure, asset manager specializzato in investimenti infrastrutturali. Per essere ancora più vicini a questo mondo è cambiato anche il nome del brand della società, passato a “Infranity“, e che riflette i due principali punti di forza della società, ovvero “infrastructure” e “humanity”.
Fondata nel 2018 da Philippe Benaroya, Alban de La Selle e Gilles Lengaigne in partnership con Generali, Infranity è la prima società di asset management che si è sviluppata all’interno dell’ecosistema di società di gestione di Generali Investments, offrendo strategie di investimento difensive e resilienti, largamente de- correlate rispetto ai mercati pubblici, e in poco tempo ha attratto oltre 7 miliardi di euro di capitali da investitori istituzionali.
Infranity, che fa sede a Parigi,può contare su un team di oltre 40 esperti internazionali dedicati all’identificazione e alla strutturazione di opportunità di investimento che rispondono ad alcune delle principali sfide attuali in settori chiave come la transizione energetica, l’ambiente, la mobilità green, la tra- formazione digitale e le infrastrutture sociali.
Tra le operazioni più recenti c’è il finanziamento di Fiber Networks Ireland Limited, quello a Société de Développement de la Fibre au Service des Territoires e una partecipazione in Hexagon Renewable Energy, nuovo produttore di energia indipendente. Per conto di alcuni fondi, invece, Natixis CIB e Unicredit hanno chiuso il project financing green finalizzato al rifinanziamento di un portafoglio fotovoltaico brownfield di 116 MW composto da impianti situati in Italia.