Italia, cenerentola tra le big europee

ESTERO – "Messe tutte assieme, come in una holding con venti ramificazioni, le società del massimo campionato producono quasi 1,8 miliardi di ricavi. Che in questa stagione continueranno ad aumentare ma in misura minima (2-3%), in attesa del nuovo ciclo dei diritti tv, in vigore dal 2015-16 e foriero di un incremento del 20% degli introiti. Inghilterra e Germania crescono a ritmi più sostenuti, grazie al “surplus” collettivo regalato dalle rispettive leghe, che godono di maggiore autonomia operativa; tuttavia il grande problema del calcio italiano non va rintracciato nel giro d’affari aggregato ma in quello delle big che fanno da traino al movimento.

FATTURATI MONSTRE – Nell’ultimo decennio le nostre sono state espulse dall’élite, e se la Juve ha tutto il diritto di vestire l’abito della regina nel proprio castello, fuori confine appare una cenerentola in confronto a Real, Barcellona e Manchester United, che vantano ormai fatturati attorno al mezzo miliardo, e al Bayern, oltre quota 400. I blancos hanno appena svelato il bilancio della passata stagione, chiusa con un altro record del fatturato: 550 milioni, +5,5% sul precedente. Esemplare, poi, il caso dei Red Devils: quest’anno sono fuori dalle coppe (-40 milioni di sterline) ma possono contare sul nuovo main sponsor Chevrolet (+30 milioni). Marchi sempre più globali, quasi sganciati dai risultati sportivi. E noi ancora chiusi in un provincialismo da bottega".