La caccia agli sprechi e al talento come arma delle aziende contro la crisi

LE IMPRESE DI FRONTE ALLA CRISI – Non c’è niente da fare: la crisi non è affatto scomparsa, i dati negativi sull’occupazione e i continui tagli al personale operati non solo dalle società italiane sono lì a ricordarlo. Eppure le aziende, in particolare quelle estere, (41% contro il 31% di italiane), agevolate da un mercato del lavoro più flessibile sono riuscite a mantenere o leggermente migliorare le proprie quote di mercato. Questo il quadro delineato dalla terza edizione del benchmarking internazionale sull’eccellenza operativa, realizzato da Bonfiglioli Consulting, consulenza aziendale in ambito organizzazione aziendale, processi, innovazione e sostenibilità, che ha coinvolto un campione di 200 aziende manifatturiere di Italia, Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Spagna, Giappone e Stati Uniti.

PUNTARE SULLE RISORSE UMANE – Sempre dallo studio emerge che per far fronte ai margini in calo, tutte le aziende, italiane ed estere, hanno preferito non abbassare la qualità del prodotto, ma piuttosto adottare politiche di riduzione dei costi, tanto che il 69% di aziende italiane e di estere dice di voler puntare a ridurre il costo del prodotto, mentre il 94% delle aziende italiane e il 91% delle estere di puntare alla riduzione dei costi di processo. “Innovazione e internazionalizzazione: sono le due leve su cui hanno investito le aziende eccellenti, ha sottolineato Michele Bonfiglioli, amministratore delegato di Bonfiglioli Consulting, “ma saranno le risorse umane il fattore chiave su cui sarà necessario incidere maggiormente nei prossimi anni”.

INNOVAZIONE – Insomma, senza andare troppo lontano, le aziende dovranno puntare su “quei talenti che se scoperti e coltivati, possono garantire il successo e il futuro”, ha aggiunto ancora Bonfiglioli. Senza però dimenticare il continuo processo di innovazione. La gestione del processo di innovazione è infatti considerata ancora da migliorare e sviluppare per oltre il 50% del campione.

SOSTENIBILITA’ – Infine, sull’onda delle leggi emanate negli ultimi anni e anche dell'opinione pubblica più sensibile all’argomento, il tema della sostenibilità è rilevante per il 70% delle aziende. E se la parte maggior parte delle grandi industrie ha messo in atto progetti di risparmio energetico, mentre le piccole e medie imprese ci stanno lavorando, per tutte le imprese, produrre meno rifiuti, controllare i processi di produzione e generare prodotti a basso impatto ambientale, sono divenuti gli obiettivi attuali.