A.A.A. MANAGER CERCASI – Secondo i dati emersi da alcune ricerche presentate all’assemblea 2013 dell’associazione lombarda dirigenti aziende industriali (Aldai) e riportate da Business People, su 100 lavoratori in Italia ci sono meno di quattro manager: un 3,7% che – rispetto al 4,5% di Germania, 5% Spagna, 7,4% Francia e 10,8% Gran Bretagna.
DIMEZZAMENTO – Sempre secondo le stime Aldai negli ultimi due anni i manager tricolore si sono dimezzati (passando da 1 milione e 780mila di fine 2010 a 841mila di fine 2012) e i dati presentati dall’associazione Federmanager segnalano che i dirigenti di aziende industriali sono 84mila, di cui l’8% sono donne, con un’età media di 49 anni, operanti per il 70% al Nord, 22% al centro, 8% al Sud e per l’80% in aziende con 2/3 dirigenti.
STIPENDI – Una ricerca di HayGroup svela poi lo stipendio annuo netto dei dirigenti, che si attesta sul 39,6% dell’esborso sostenuto dalle imprese (contro il 60% di Gran Bretagna, Spagna e Germania e il 74% degli USA) e ammonta a circa 67.903 euro (a fronte di una retribuzione lorda annua di circa 123.460 euro e un costo per l’azienda di 171.609 euro). Un paragone? In Germania, un dirigente dello stesso livello guadagna 95.229 euro all’anno, ha una retribuzione lorda di 140.394 e costa all’impresa 156.539 euro (pari a circa l’11% del costo aziendale).
FUGA ALL’ESTERO – Cosa resta da fare? Fuggire all’estero: sono ormai oltre 6mila i manager italiani che lavorano all’estero e il numero di coloro che, valigia alla mano, sono pronti a varcare il confine continua a crescere (+40% in 5 anni). Oltre tre quarti di loro lavorano in Europa occidentale, in particolare Francia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ma crescono i trasferimenti in Est Europa e Oriente (6%), soprattutto in Cina e India.