Zoom Torino esce dalla fase di start-up
Il bioparco Zoom Torino esce dalla fase di start-up col riacquisto da parte della holding Immersive Society della famiglia Casetta, socio fondatore del bioparco, del 100% delle quote da Ersel Asset Management e Invitalia Ventures. L’operazione è stata coordinata dal team dell’investment bank Oaklins Arietti, guidato dal partner Enrico Arietti e dal director Paolo Russo, che ha assistito Ersel Asset Management, Invitalia Ventures e Immersive Society in qualità di advisor, mentre lo Studio Pedersoli e l’avv. Giovanni Luca Serino di Labjus ne hanno curato gli aspetti legali.
Casetta: grazie a Ersel e Invitalia siamo cresciuti
Gian Luigi Casetta, fondatore del bioparco, ha volto ringraziare il team di Ersel e di Invitalia Ventures “per la strada percorsa insieme: è stato un vero piacere avere a fianco dei partner intraprendenti e lungimiranti come loro. In questi anni abbiamo visto il parco ampliarsi, crescere in numero di dipendenti, arrivati a 150, e affermarsi come eccellenza del territorio”.
Crescita proseguirà
Da oggi, ha aggiunto Casetta, “continuerò a percorrere la strada che ho delineato nel 2009 (anno di apertura del parco) continuando a far crescere questa realtà nella quale credo fortemente per la sua valenza turistica, culturale ed educativa”. Gli investimenti dei fondi insieme alle risorse di Casetta e al sistema bancario, in 10 anni, hanno permesso a Zoom Torino di arrivare ad avere un parco con 9 habitat terrestri e 2 habitat acquatici, che riproducono fedelmente ambientazioni asiatiche e africane dove gli animali ospitati vivono in assenza di gabbie separate dai visitatori solo da barriere naturali, come l’acqua.
Con edutainment 8 milioni di fatturato annuo
Un asset innovativo, unico per la realizzazione delle aree acquatiche all’interno di una struttura zoologica, che permette di far vivere al visitatore un viaggio alla scoperta di mondi lontani e delle problematiche della natura, sempre in linea con la mission del parco che vede l’edutainment come principio al quale puntare. Oggi Zoom, sottolinea una nota, supera le 300mila visite l’anno e raggiunge circa gli 8 milioni di euro di fatturato annuo ed è a tutti gli effetti una eccellenza del territorio in quanto realtà turistica di qualità e di destinazione (oltre il 30% delle visite arriva da fuori Piemonte).