Petrolio, movimento ancora ribassista

A cura di Francesco Maggioni

Sembra che il movimento del crude oil che sta salendo sia una 4, ma e’ probabile che sia una 4 un po’ complesso e lunga, ma che alla fine dovrebbe portare, forse nel 2018, non prima a rientrare nel canale orizzontale e e magari a far rivedere addirittura i 20 dollari a barile.
Il movimento e’ chiaramente ribassista, ed e’ degno di nota il fatto che il petrolio abbia rotto la trendline rosa di lunghissimo che manteneva al rialzo il trend. Le trendline viola invece danno dei livelli che, se violati, possono portare il crude a rivedere quotazioni piu alte (o piu basse).
Operativamente vedo molto complicato quindi che possa andare nei prossimi anni sopra i 60 dollari (ma gia i 55 dollari sono una resistenza tosta). Se lo fara’ sara’ chiaramente un evento di non poco conto che avra’ un significato importante, sia per il petrolio che per le economie. Ogni rimbalzo da questi livelli e’ una occasione di entrata al ribasso, con stop sopra i 55 dollari.
cl
Entrate al ribasso sono favorevoli non ai prezzi attuali, in quanto siamo all’interno della candela di luglio, ma sia alla rottura del massimo di giugno oppure alla rotture del suo minimo. Questo perche’ in questi primi giorni di luglio il movimento e’ erratico e laterale e non e’, allo stato delle cose, chiaro che movimento intende prendere per le prossime settimane/mesi.
Chiaramente entrare alla rottura del minimo di giugno significherebbe che il trend ribassista ha ripreso forza. Ma come detto sopra, sospetto che saranno mesi in cui l’oro nero si manterra’ su queste quotazioni, magari andando prima al rialzo.