Chiusure ancora negative per S&P e Nasdaq

Nella seduta di ieri l’indice S&P 500 chiude per la prima volta dal 1996 sotto quota 700, violando un’importante soglia psicologica e terminando la seduta con un -0.64% mentre il Nasdaq Composite arretra dello 0,14%. Le speranze di un pronto recupero dello scivolone di apertura di settimana vengono così vanificate da una chiusura piuttosto debole che ha portato alla realizzazione di nuovi minimi.

Positiva la seduta per l’indice Nikkei 225 che chiude a +0.85% grazie alla debolezza dello yen propiziata dall’arresto di uno dei leader del partito di opposizione, vicenda che potrebbe rimescolare ulteriormente l’attualmente confuso panorama politico nipponico.

Ben intonate le borse europee in avvio con crescite fra l’1,5% ed il 2%.

Debole il mercato obbligazionario con il bund future che perde area 125, in discesa di circa mezza figura dai valori di ieri.

Dollaro forte contro euro, anche se perde un po’ di smalto in mattinata a 1,2520. Yen a 123,60 e sterlina inglese a 0,89.

L’evento più importante della giornata sarà la testimonianza di Geithner al Senato che inizierà alle 16:00 ora italiana.