Banche italiane sotto 'attacco'

ITALIA PAESE A RISCHIO DEFAULT

Il primo motivo del crollo di oggi (e di ieri, l’altro ieri e via discorrendo) e che il mercato italiano e lo stato italiano sono a rischio di default. Non è una fantasia ma quanto contenuto nello studio che oggi circolava tra le sale operative, intitolato “First to default basket”. Secondo questa analisi (che comunque da sola non giustifica le vendite indiscriminate) l’Italia dopo Grecia e Irlanda, è il Paese più’ a rischio per un default.

Questo stato di cose è evidente anche se si osserva il differenziale di rendimento tra il nostro Btp e il Bund tedesco. Lo spread tra i rendimenti dei due decennali viaggia ha toccato nella tarda mattinata i 158 punti base, quasi una decina di centesimi oltre i valori di ieri sera. Il Bund rende il 2,93% contro il 4,51% del Btp decennale.

Ma anche i CDS sul debito italiano diventano sempre più onerosi. Questa tipologia di assicurazioni infatti tutela il soggetto che ha un’esposizione verso il debito di uno Stato o una società, e con le sue variazioni (al ribasso o al rialzo) mostra la fiducia o meno che il mercato proietta sul debitore.

Per quanto riguarda l’Italia, il contratto derivato credit default swap sulla scadenza a cinque anni, è salito a 189,9 punti base. Traducendo i valori in livelli monetari, significa che costa al momento 198.900 euro l’anno assicurare un’esposizione di 10 milioni di euro in titoli del Tesoro italiano.

INTESA E UNICREDIT

I due principali istituti italiani sono sempre nel mirino degli operatori, soprattutto di chi vende.

I motivi dell’ennesimo calo per le due banche (Intesa è arrivata a perdere oltre 15 punti toccando 1,3 euro per azione) sono i soliti timori sulla loro esposizione nell’Est Europa (nonostante i rispettivi amministratori delegati abbiamo cercato di calmierare il mercato, sostenendo che gli impieghi nell’Europa dell’est sono una piccola parte degli impieghi totali); sicuramente, ci sono anche la paure per il possibile ingresso dello Stato nel capitale di alcuni gruppi del nostro Paese. Infine, ci sono grossi investitori che hanno ripreso ad alimentare in maniera rilevante il flusso di vendite.

Veniamo alle perdite: ribasso violentissimo per  Unicredit cade dell’5,6%, Intesa segna una caduta del 9,7%, Montepaschi scende del 7%. Ubi cade dell’8% dopo il nuovo report di Deutsche Bank con raccomandazione sell. BancoPopolare  crolla di oltre dieci punti complice il movimento di Banca Italease, che si sgonfia dopo tre sedute di rialzi.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 49,54 EUR -7,55%
American Express Nyse 10,33 USD -11,7%
Anima Borsa Italiana 1,45 EUR 0,00%
Axa Euronext 6,54 USD -9,04%
Azimut Borsa Italiana 3,64 EUR -0,61%
Banca Generali Borsa Italiana 2,30 EUR -5,35%
Bank of NY Mellon Nyse 19,65 USD -10,5%
Barclays Lse 3,54 USD -29,0%
BlackRock Nyse 91,42 USD -4,33%
BNP Euronext 22,98 EUR -7,07%
Citigroup Inc Nyse 1,02 USD -9,73%
Credit Agricole Euronext 6,62 EUR -5,29%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 25,08 CHF -5,57%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 19,30 EUR -4,14%
Dexia Euronext 1,18 EUR -21,3%
Fortis Euronext 0,84 EUR -15,3%
FT Inv. Nyse 39,41 USD -11,4%
Goldman Sachs Nyse 81,72 USD -4,38%
Henderson Lse 67,75 GBp -8,44%
HSBC Investments Lse 377,5 GBp -5,86%
ING Euronext 2,61 EUR -18,2%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 1,56 EUR -9,36%
Invesco Nyse 9,65 USD -7,92%
Janus Capital Group Nyse 4,26 USD -9,36%
Jp Morgan Nyse 16,6 USD -13,9%
Julius Baer Swiss Market Exchange 22,84 CHF -3,71%
Legg Mason Nyse 12,29 USD -0,64%
Man Group Lse 152,6 GBp -10,7%
Mediobanca Borsa Italiana 5,6 EUR -5,08%
Mediolanum Borsa Italiana 2,20 EUR -9,35%
Morgan Stanley Nyse 17,98 USD -7,32%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 0,87 EUR -4,43%
Natixis Euronext 0,84 EUR -10,8%
Nordea bank Omxnordicexchange 41,1 SEK -2,83%
Raiffeisen Wiener Borse 15,3 EUR -2,54%
Schroders Lse 705,5 GBp -1,74%
Skandia (Old Mutual) Lse 32,5 GBp -13,1%
State Street Nyse 19,31 USD -13,3%
Ubs Swiss Market Exchange 9,52 CHF -6,94%
Unicredit Borsa Italiana 0,80 EUR -11,7%