Il Fib (il future sull’indice Ftse Mib con scadenza dicembre) rallenta il passo ma si conferma inserito in un canale ascedendente. Nel dettaglio i corsi, come avvenuto nelle due precedenti sedute, hanno continuato a oscillare intorno alla soglia tecnica e psicologica dei 23.000 punti rimanendo comunque al di sopra del supporto statico e dinamico di breve termine posto in zona 22.880. Uno scenario che favorisce l’allontamento dei principali indicatori e oscillatori tecnici dalla zona di ipercomprato agevolando così un prossimo ulteriore allungo.
In quest’ottica dal punto di vista operativo, una volta eventualemente messo definitivamente alle spalle l’ostacolo a quota 23.000, i successi target diventerebbero quota 23.300 prima, 23.500 poi e ancora nella la zona compresa tra 23.750 e 23.850. Per contro, nell’ipotesi in cui il future dovesse invece scivolare al di sotto del supporto dinamico a 22.880 punti per i corsi si profilerebbe una correzione con obiettivi prima a 22.520, dove attualmente transita la media mobile a 21 giorni, e poi a quota 22.315, dove passa l’analoga media a 50 sedute. G.R.
