Continua il rally dei mercati

Il market sentiment ha continuato a rimanere positivo anche nella giornata di giovedì. I mercati equity sono rimasti in territorio positivo, con lo S&P 500 che ha guadagnato l’1.55% (in linea con le europee e con le asiatiche) e con l’indice VIX che dal livello di 39 di inizio settimana è sceso a 35.50. I dati rilasciati sono stati di supporto a tale sentiment, con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione americane scese da 665k unità a 610K, portando così la media mobile a quattro settimane a 651k da 660k.
I dati pubblicati dall’Amex hanno mostrato come la crescita dei “bad loans” sia diminuita durante il mese di marzo, l’Empire States ha fatto segnare un bel -14.65 contro le attese che si attestavano a circa -35 e, cosa più importante, la Fed, all’interno del Beige Book ha indicato che su 12 distretti, 5 stanno vedendo segni di minore contrazione economica. Come dicevamo, anche piccoli miglioramenti di dati che comunque, in valore assoluto rimangono negativi, riescono a dare fiducia ai mercati e la loro reazione è sotto gli occhi di tutti.
Notiamo una buona propensione per acquisti di valute considerate sottovalutate e che sono rimaste in overshooting per parecchio tempo, sterlina e australia in testa.
Sul lato europeo, il CPI ha toccato il livello di 0.6% e molto probabilmente arriverà a bucare il livello zero nei prossimi mesi. La Bce, come sappiamo, ha cambiato la sua view di medio periodo, non vedendo più l’inflazione come pericolo principale ma annunciando che nel mese di maggio verranno adottate misure non convenzionali (chiaramente per paura di effetti deflazionistici).
Passando alla consueta analisi tecnica notiamo come, l’immancabile cambio eurodollaro, stia continuando a rimanere all’interno del canale discendente iniziato dal doppio massimo a 1,3738. Un nuovo spunto proviene oggi dal test del livello di supporto statico posto nei pressi di 1,3080, doppio minimo del 10 e 11 aprile scorsi. Una rottura decisa in giornata non farebbe che rafforzare la tendenza primaria con un primo obiettivo posto a 1,2990 e 1,2930 successivamente. 


                                                                            EurUsd – daily

Piuttosto specularmente continua la tendenza del dollaro yen, seppur con una volatilità inferiore all’euro. Il trend primario in questo caso è di ripresa con un’accelerazione possibile alla rottura di 100,80 prima e 101,40 poi. Il supporto fondamentale di tutto il movimento giace al sicuro intorno a 96,55, livello suggerito sia dalla trendline inferiore iniziata il 20 gennaio scorso sia dalla media mobile esponenziale più di lungo (100 periodi). 


                                                                UsdJpy – daily

Anche la sterlina è in ripresa, soprattutto contro euro ma anche contro yen. L’eurgbp prosegue infatti il suo trend discendente verso 0,8750 (il 50% del movimento da 0,7650 a 0,9805) anche se, nel breve, le oscillazioni sono meno decise. Per mantenere la view ribassista nel breve occorre forse stare sotto 0,8822 (resistenza primaria) ed il primo segnale di conferma sarebbe una rottura del supporto a 0,8792.  Invece contro yen prosegue il consolidamento attorno al 147,80 (anche se con una volatilità notevole). Dal minimo a 118,85 infatti è partito un trend rialzista che, dopo aver rotto la resistenza forte a 141,84, si dirige verso 156,00. La situazione attuale vede un consolidamento tra 145,40 e 151,70. Sul grafico a 60 minuti se utilizziamo un ritracciamento Fibonacci da 135,73 (30 marzo) fino a 151,56 (6 aprile), il ventaglio che si apre disegna perfettamente i livelli importanti nel breve termine. Gbpjpy comunque sul grafico a 15 minuti sembra più intenzionata ad uno storno: i livelli da guardare per un breakout oggi sono 147,50 e 148,25.

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