In occasione del meeting annuale degli azionisti di Ubs, Grubel, il nuovo Ceo di Ubs strappato a Credit Suisse, aveva chiaramente spiegato che la strada per tornare sulla retta via sarebbe stata tortuosa.Termine che nel caso di Ubs significa licenziamenti e tagli ai costi operativi.
Oggi Wealth Bulletin riporta che la prossima settimana dovrebbero essere licenziati 2,000 persone nella divisione wealth management del colosso svizzero. L’operazione rientra in un pacchetto di tagli già annunciati che prevede il licenziamento di 8.700 globalmente e la riduzione dei costi operativi del 15%.
Molti di questi licenziamenti, negli Usa, interessano figure considerate poco ‘redditizie’ quali consulenti finanziari, brokers e staff di supporto. Nonostante i tagli, la scorsa settimana il numero uno del wealth management Us, Marten Hoekstra, ha chiaramente fatto capire che UBS non ha nessuna intenzione di lasciare il business di wealth management nel continente nordamericano. Negli Stati Uniti UBS oggi impiega 8.182 consulenti finanziari.