Bond e valute: in cerca di reddito e copertura del rischio

A cura di Pictet Am
Se la politica italiana dovesse diventare la forza dominante sui mercati obbligazionari, le operazioni tattiche diventeranno particolarmente difficili da portare a termine. È improbabile, ad esempio, che molti investitori obbligazionari potessero prevedere che il costo del debito italiano a due anni sarebbe cresciuto da -17 punti base ad aprile fino a raggiungere 272 punti base prima di ritornare a 100 entro la fine di maggio.
A fronte di tutta questa volatilità, confermiamo che la nostra decisione di mantenere una posizione di sottopeso sul reddito fisso europeo, sia sovrano che societario, non è solo per l’agitazione provocata dalle tensioni politiche latenti nell’Eurozona, ma piuttosto perché riteniamo che gli investimenti nel reddito fisso con le migliori valutazioni si trovono al di fuori della regione della moneta unica.
I nostri indicatori anticipatori mostrano che le economie in via di sviluppo stanno andando meglio delle controparti sviluppate e che le obbligazioni in valuta locale dei mercati emergenti paiono relativamente ben valutate. Infatti, con un rendimento attorno al 6%, superiore a quello del debito High Yield statunitense, e con le valute dei mercati emergenti più convenienti rispetto al dollaro, riteniamo che questa classe di attivi rimanga un’interessante fonte di reddito.
Contemporaneamente, siamo consapevoli della necessità di metterci al sicuro dalla possibilità di fasi di ulteriore volatilità dei mercati.
Le obbligazioni di Stato USA continuano a rappresentare una copertura interessante contro le inquietudini di mercato, dati i loro rendimenti relativamente elevati e lo status di rifugio sicuro; rimaniamo anche corti sull’euro, data l’incertezza politica in Italia e Spagna, dove il Primo Ministro di centro-destra Mariano Rajoy è stato recentemente costretto a dimettersi dopo il voto di sfiducia.
Inoltre, abbiamo aumentato la nostra esposizione al franco svizzero, una valuta che dovrebbe guadagnare in caso di turbolenza geopolitica. Dal punto di vista commerciale, il franco svizzero è scambiato a più di due deviazioni standard rispetto al suo valore equo (si veda il grafico). Non è mai stato così conveniente dalla grande crisi finanziaria, in base ai nostri calcoli.