A cura di Mark Haefele, Chief Investment Offcer, Global Wealth Management, UBS WM
Alcuni investitori possono avere motivo di prepararsi in modo particolare a uno specifico scenario di rischio, ma la maggior parte degli operatori deve valutare i rischi nel loro complesso e tenere anche conto dell’andamento ancora brillante dell’economia mondiale, che continua a trainare i mercati globali. Se ci si prepara a un unico scenario, ad esempio riducendo le posizioni nei beni di consumo primari e acquistando azioni dell’energia in vista di uno shock petrolifero, si rischia di assumere un posizionamento sfavorevole qualora dovesse verificarsi un altro scenario, ad esempio il rallentamento dell’economia cinese. Per ridurre la vulnerabilità del portafoglio rimanendo comunque esposti alla crescita futura, consigliamo agli investitori di rispondere alle cinque domande essenziali che poniamo di seguito.
Nutrite una fiducia eccessiva nella performance del mercato? Nel nostro scenario di riferimento, un portafoglio composto da azioni e obbligazioni va incontro a prospettive positive, ma un’accelerazione della stretta monetaria della Fed potrebbe determinare una flessione simultanea dei due comparti. Per mitigare questo rischio, è possibile sfruttare fonti di rendimento alternative oltre al beta dei mercati azionari e obbligazionari. L’alfa generato dai gestori, i premi d’illiquidità e i premi di volatilità sulla vendita di opzioni call consentono di diversificare i fattori di rendimento, ridurre l’esposizione al rischio di un rapido rialzo dei tassi statunitensi e mantenere il livello di ritorno finanziario atteso.
Il rendimento che generate vale il rischio che correte? In un’epoca di bassi rendimenti obbligazionari, molti investitori sono caduti nella tentazione di cercare di generare performance superiori aumentando l’esposizione al rischio di credito o di cambio. Con la maturazione del ciclo economico, è opportuno valutare se valga ancora la pena correre questi rischi. Un rallentamento della Cina penalizzerebbe le obbligazioni asiatiche e un’accelerazione della stretta monetaria della Fed colpirebbe i titoli high yield internazionali. Per mitigare questi rischi, consigliamo di diversificare le posizioni nel reddito fisso, migliorare la qualità del credito e allungare la duration. I Treasury statunitensi a 10 anni sembrano offrire opportunità di valore in chiave tattica.
Il vostro portafoglio è troppo orientato al vostro mercato nazionale? Molti investitori si sentono più sicuri operando sul mercato che conoscono meglio, ma un’eccessiva esposizione al proprio listino nazionale tende ad aggiungere rischi ingiustificati. Ogni regione presenta rischi specifici e quindi la diversificazione globale su diversi mercati e regimi monetari può apportare benefici.
Avete pensato di proteggere i vostri guadagni? Gli investitori che hanno maturato guadagni su posizioni azionarie e guardano con preoccupazione ai rischi futuri possono acquistare strumenti di protezione, anziché cercare rifugio nella liquidità rinunciando a un ulteriore potenziale di rialzo. Il nostro approccio basato su coperture sistematiche («systematic hedging») cerca opzioni put che quotano a prezzi convenienti rispetto al livello di protezione che storicamente forniscono nelle fasi di ribasso dei mercati. In questo momento, le put su Euro Stoxx 50, HSCEI e Nikkei 225 ci sembrano offrire una protezione potenzialmente efficace per gli investitori in azioni globali.
Siete pronti a guardare oltre il rumore sui mercati? In un contesto contrassegnato da rischi crescenti, gli investitori possono essere i peggiori nemici di se stessi. Secondo gli studi di finanza comportamentale, le vendite sull’onda del panico sono uno dei principali motivi per cui gli investitori privati tendono a sottoperformare i benchmark di mercato a lungo termine. Gli strumenti esposti ai grandi temi di lungo periodo, come la crescita e l’invecchiamento della popolazione e l’urbanesimo, o esposti ai trend strutturali della sostenibilità dovrebbero sovraperformare rispetto al tasso di crescita del PIL a lungo termine, aiutando gli investitori a non cadere nella tentazione di liquidare posizioni a seguito di cattive notizie di breve termine.