Usa, ottimismo delle Pmi e forza della manifattura

A cura di Marco Vailati, Direttore Centrale Responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda
Eurozona: ancora segni di moderazione del ciclo da produzione, immatricolazioni e aspettative degli operatori finanziari. E’ proseguito in novembre il calo dell’indice delle aspettative degli operatori finanziari, sulle quali hanno inciso le incertezze politiche e la volatilità dei mercati. Questo ha anticipato una possibile minore propensione al consumo che accentuerebbe la moderazione in corso, a conferma del precedente calo della produzione industriale. Ottobre ha risentito ancora degli impatti dello scandalo sull’inquinamento dei motori diesel, che hanno determinato il rallentamento della produzione nelle fabbriche di automobili per l’adeguamento alle nuove regole, ma anche un tracollo delle vendite date le incertezze dei potenziali acquirenti. È proseguita anche la riduzione del surplus commerciale per le incertezze e le guerre commerciali. I secondi ricalcoli, invece, hanno confermato le precedenti anticipazioni dei dati del Pil e del Cpi. I crescenti segni di moderazione del ciclo renderanno più difficili per la Bce le prossime mosse di normalizzazione.
 
US: resta elevato l’ottimismo delle Pmi e il vigore manifatturiero sostenuti dalle vendite, con benessere e lavoro al top. L’ottimismo delle piccole imprese resta prossimo al massimo della serie storica grazie a un ambiente economico sempre più propizio alla loro attività. Accelerata la crescita congiunturale dei Cpi, ma la loro dinamica tendenziale non rende necessario un’accelerazione nel passo di normalizzazione della Fed. Prosegue il vigore manifatturiero col 5° mese consecutivo di crescita, che rappresenta la serie più estesa dal 2011 e vede la variazione a/a a 4,1% tra i valori più elevati dal 2011. Anche l’utilizzo degli impianti è ai massimi dal 2/11, positivo nell’immediato per la redditività delle aziende e in prospettiva per un aumento futuro degli investimenti. Elevati anche vari indicatori manifatturieri regionali (NY, Philadelphia, Kansas City). Rilevante è stata anche la crescita delle vendite, con i consumi sostenuti dai dati di disoccupazione ancora vicini ai minimi da 50 anni che tengono sui massimi il benessere dei consumatori.
CINA: aggregati monetari in decelerazione ma le autorità “lasciano” crescere l’immobiliare e alimentano produzione e investimento. Si sono sorprendentemente ridotti i tassi di crescita degli aggregati monetari e si sono fortemente ridotti i nuovi prestiti e i finanziamenti complessivi (che comprendono prestiti bancari, finanziamenti fuori bilancio alias shadow banking, emissioni di bond e azioni). Tuttavia, si è anche registrato il 42° mese consecutivo di crescita dei prezzi delle case di nuova costruzione. Sembra ripetersi lo schema del 2016, quando le autorità stimolarono la crescita del settore per sostenere l’intera economia e sembra quindi temporaneamente interrotto lo sforzo biennale di raffreddamento avviato successivamente e condotto soprattutto con diverse manovre di strette amministrative. I primi effetti degli interventi pubblici di sostegno al ciclo si sono visti nell’aumento dei tassi di crescita di produzione industriale e investimenti fissi, con i quali cercano di tamponare il rallentamento delle vendite al dettaglio.