L'Oracolo – Giornalisti e gadget

D’accordo, bisogna ammetterlo, che siate giornalisti o no la parola omaggio fa gola alla maggior parte delle persone esistenti. Chiaramente con i dovuti distinguo. C’è chi si limita ad accettare di buon grado dei “ricordini” proposti e chi invece ne fa un motivo di vita. Una logica che ha accompagnato per anni e anni, ad esempio, i giovani visitatori della fiera Smau, dove la visita era puntualmente basata sull’arraffare il maggior numero di pseudo-gadget possibili, che andavano dalla penna griffata fino a combinazioni dadaiste tra il marchio societario e alcune materie prime; sorridenti draghi di gommapiuma a due teste con il logo di turno marchiato su delle braccia muscolosissime e altre amenità simili. Fatto sta che queste bestie malefiche risultavano comunque irresistibili.

Che la passione scroccone-gadget sia destinata a perdurare nel tempo ce ne dà dimostrazione una recente vicenda riportata su Il Corriere della Sera, che parla di una coda di troppo per ricevere il kit regalo per la stampa (zainetto-maglietta-orologio ricordo del vertice), durante il G8 dell’Aquila . Una distribuzione difficile che ha acceso gli animi dei centinaia di cronisti, provenienti da tutto il mondo, causata dalla ressa davanti al gazebo. Per riportare la calma è dovuta intervenire la Guardia di Finanza, minacciando la chiusura dello stand.

A ribadire che credere ancora nella possibilità di una kantiana pace perpetua su questo pianeta, ha poco più senso di una malinconica chiacchera da bar sul senso della vita.

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