Anche ad esserne i più fedeli clienti o dipendenti,viene in effetti da chiedersi il perché su Facebook vi siano dei gruppi dedicati ad istituti bancari. Fatto sta che Intesa Sanpaolo ne vanta di numerosi, da “Intesa Sanpaolo” a “Intesa Sanpaolo Card”, da “Intesa Sanpaolo Bank Albania” a “Intesa Sanpaolo Group Services”, da “Colleghi Intesa Sanpaolo” a “Apprendisti Intesa Sanpaolo” sino ad arrivare a “ex Sanpaolo ora Intesa”.
Esaminando il primo di questi eventi, che vanta 722 iscritti, gli spunti sono diversi: si parla di formazione (“A mio parere – recita un post – sono necessarie iniziative che catalizzino l’integrazione fra le diverse anime del nostro Gruppo: ben venga il “Progetto Fiducia”, ma dobbiamo mettere in pista un “Arcobaleno” per tutti i ruoli, commerciali e non. Ci sono ancora troppe divisioni, non di “targa”, ma di mentalità”), di un bancario che con il blackberry ‘si dà arie’ (“l’uso del blackberry è un problema reale; a me fa troppo ‘adirare’ quelli che usano quel telefono solo in viva voce, portandolo a spasso per mostrarlo a tutti” recita un altro commento), e del sistema Cweb (“Non posso credere che questa Cweb debba diventare il mezzo ufficiale di comunicazione di IS. Chiedo a tutti i colleghi di far sentire la loro voce elencando i molti difetti di Cweb e gli eventuali pregi, che non ho ancora trovato”).
V’è inoltre il gruppo degli “Apprendisti” dell’istituto bancario, in cui tra chi chiede un aumento e chi chiede aiuto per problemi tecnici, l’argomento comune che mette tutti d’accordo è il seguente: abbiamo un contratto d’apprendistato, a quando un lavoro a tempo indeterminato? E qui le risposte si esauriscono.