Hsbc, i Paesi del Bric spinti dall’impennata dei consumi

La robusta crescita dei consumi in Brasile, Russia, India e Cina (BRIC) è uno dei fattori chiave della continua forza di questi mercati. È  l’opinione di Hsbc Global Asset Management, uno dei maggiori investitori al mondo in questa asset class con oltre 28 miliardi di dollari in gestione nei paesi BRIC. Secondo Nick Timberlake, responsabile azionario mercati emergenti di Hsbc Global Asset Management, e gestore del Hsbc GIF BRIC Equity Fund, mentre l’elevato livello del debito dovrebbe continuare a rappresentare un freno alla crescita dei mercati sviluppati per molti anni ancora, le principali economie emergenti hanno adesso sufficiente capacità finanziaria per mitigare gli effetti della diminuzione dell’export attraverso la crescita dei consumi interni.

Secondo Timberlake, la crescita della classe media unita alla scarsa diffusione e la fino ad ora bassa richiesta di beni come personal computer, telefoni cellulari e automobili hanno dato il via a una forte crescita della domanda in questi mercati.“I 2,7 miliardi di abitanti dei mercati BRIC rappresentano circa il 40% della popolazione mondiale e il crescente benessere sta alimentando la domanda. I consumi interni sono uno dei fattori chiave per la crescita dei mercati BRIC. Si tratta di paesi non più fortemente dipendenti dal mondo sviluppato. Il principale partner commerciale del Brasile, per esempio, non sono più gli Stati Uniti ma la Cina” ha affermato Timberlake.

RUSSIA
La Russia, attualmente è la posizione più sovrappesata del Hsbc GIF BRIC Equity fund, è poco amata e sottovalutata dal mercato, con i titoli azionari che sono scambiati a un price earning di solo 5×2011. Tuttavia, poiché ci si aspetta che le valutazioni possano tornare al giusto corso e i fondamentali restano solidi, le opportunità per un rialzo appaiono possibili. È  quanto pensa Ed Conroy, co-manager del Hsbc GIF Russia Equity fund. Inoltre le prospettive sono migliorate da alcuni fattori che supportano gli investimenti di lungo periodo, come messo in evidenza dal basso livello di prestiti personali e governativi, dalla crescita degli investimenti e dalla ricchezza di materie prime.

Nonostante sia soprattutto conosciuta per la produzione di petrolio, la Russia è particolarmente competitiva anche nel settore dei consumi interni. Conroy sottolinea la crescita dei salari in Russia pari a 7 volte, in dollari americani, fra il 1999 e il 2008. Ciò ha portato a un boom della vendita al retail, che resta però ancora a livelli bassi se paragonata agli standard globali. Ne è derivata una abbondanza di opportunità di crescita per produttori e venditori al dettaglio. A supporto di tutto ciò vi è l’evidenza che, nella recente fase di crisi, la propensione alla spesa dei consumatori ha mostrato una resistenza maggiore rispetto a quella delle altre economie.

CINA
In Cina, i fiorenti consumi interni sono guidati da numerosi fattori, non ultimi la crescente urbanizzazione e una classe media emergente e ambiziosa. Altri cambiamenti sono poi in atto: le recenti notizie di aumenti salariali, sebbene non positivi per la competitività dell’export cinese, dovrebbero invece produrre effetti positivi sulla domanda interna. Inoltre il recente annuncio che la Cina ha di fatto posto fine all’aggancio al dollaro e ha ripreso, seppur in maniera controllata, a far fluttuare il renminbi, dovrebbe rafforzare la valuta e far meglio riflettere il suo reale valore. Secondo HSBC Global Asset Management si tratta di un aspetto positivo per la Cina.

“Vi è la possibilità che una valuta più forte possa aiutare ad attirare un maggior flusso di capitali poiché gli investitori potrebbero beneficiare di una potenziale rivalutazione degli asset. Crediamo che l’apprezzamento del renminbi sarà graduale” aggiunge Timberlake. “Le società con un grosso debito denominato in valuta estera, come le compagnie aeree o come le società che hanno costi da pagare in valuta straniera ma incassi in renminbi, beneficeranno di questa situazione. Le società più export-oriented potranno forse esserne svantaggiate e vedere ridotta la propria competitività, ma nonostante ciò siamo ottimisti sulle principali società e crediamo che siano in grado di far fronte ai costi aggiuntivi. Questo perché il settore manifatturiero in Cina si è consolidato a seguito dell’uscita dalla crisi finanziaria. Le società che esportano sono sopravvissute e hanno ancora un solido giro di affari; hanno mantenuto quota di mercato e aumentato la il loro potere di contrattare con i clienti”.

BRASILE
Jose Cuervo, gestore del Hsbc GIF Brazil Equity fund, sostiene che le importanti riforme degli ultimi 20 anni e il rigore nel mantenimento del debito sovrano, uniti alla forte crescita economica dello scorso decennio, abbiano avuto il merito di alimentare la forte espansione economica del Brasile. L’outlook stabile sul debito e le previsioni di una riduzione dell’inflazione, secondo Cuervo, hanno posto le basi per la continua espansione dell’economia brasiliana e per la crescita della domanda interna.
“Questo è diventato uno dei più importanti driver dell’economia, un trend che si prevede possa continuare, soprattutto visti i crescenti livelli di urbanizzazione, le favorevoli statistiche demografiche, il miglioramento dell’accesso al credito e la forte contrazione della domanda avuta fino ad ora” aggiunge Cuervo. Il gestore favorisce quei titoli orientati ai consumi domestici e che operano in settori meno sensibili agli aumenti dei tassi d’interesse.

INDIA
L’India è il paese attualmente più sottopesato fra i mercati BRIC, poiché resta costoso se paragonato agli altri mercati emergenti ed è scambiato a un price earning 14.2x per il 2011. Ciononostante l’economia resta solida. Pochi giorni fa Moody ha migliorato il rating sul debito interno, esprimendo un giudizio positivo sulle recenti riforme fiscali e sulla solidità dell’economia. Secondo Sanjiv Duggal, gestore del Hsbc GIF India Equity fund, questo upgrade era previsto e altri ne seguiranno nei prossimi 3-4 trimestri. Nonostante le valutazioni restino elevate, secondo Duggal vi sono molte opportunità interessanti nei settori collegati ai consumi, come l’immobiliare, l’automobilistico e le bevande. In particolare ci sono opportunità interessanti nel settore della vendita di carrozze passeggeri. Ad esempio, nell’anno fiscale che si è chiuso a marzo 2010, la vendita di carrozze passeggeri in India ha registrato il tasso di crescita più alto degli ultimi sei anni, su del 25% con 1,53 milioni di unità vendute. Anche il settore immobiliare continua a registrare una forte domanda e opportunità possono continuare a trovarsi nel settore real estate.

Tag: