Hedge, nuovi indagati per insider trading

Lo riporta il New York Times, ripreso da Ansa,  sottolineando che il manager arrestato è Donald Longeuil e quello che si è consegnato è Samir Barai, che gestisce il Barai Capital Management. L’andamento delle indagini suggerisce che le autorità stanno spostando la propria attenzione dai consulenti ai dipendenti di hedge fund. L’Fbi oltre a Barai e Longueuil hanno accusato Noah Freeman e Jason Pflaum, che si sono dichiarati colpevoli e si sono impegnati a cooperare con l’Fbi. Il caso «non è solo la triste cronaca di una condotta criminale ma anche della sua spudorata copertura» mette in evidenza Preeet Bharara, procuratore di New York. La Sec ha annunciato che procederà civilmente nei confronti dei quattro manager, accusati di aver partecipato a uno schema fruttato 30 milioni di dollari con informazioni non pubbliche su aziende quali AMD, Seagate Technology, Western Digital, Fairchild Semiconductor e Marvell.

La maxi-indagine federale sull’insider trading, che è in corso da 3 anni e che rischia di smascherare il maggiore caso di insider trading della storia americana, ha portato al primo arresto lo scorso 24 novembre, quando le autorità hanno preso Don Ching Trang Chu, dipendente di una società di consulenza finanziaria. Chu è stato poi rilasciato su pagamento di una cauzione da 1 milione di dollari. Finora già due persone si sono dichiarate colpevoli. Si tratta di Karl Motey, numero uno della società di consulenza Coda Group, e Daniel DeVore, ex Dell. Motey ha ammesso di aver fornito informazioni riservate su Marvell Technology e United Microelectronics ad alcuni hedge fund. Motey testimonierà contro un ex dipendente di Primary Global Research e altri tre dipendenti di società tecnologiche arrestati alla metà di dicembre.

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