L’oro a FonSai, l’argento ad Azimut

Chiude in negativo la prima seduta di ottobre l’indice Ftse Mib (-1,31%), che prima di archiviare la giornata riesce comunque a ridurre gran parte delle perdite in scia ai dati macro americani.

In vetta Fondiaria Sai, che ha terminato le contrattazioni in rialzo dell’8,99%. Denaro anche su Azimut Holding (+3,16%) e Ansaldo Sts (+2,67%).

Tra i peggiori Saipem (-6,06%), Banca Popolare di Milano (-5,99%) e Fiat Industrial (-5,74%).

Per martedì 4 ottobre, Bpm prevede una nuova riunione del consiglio di amministrazione, al fine di analizzare il documento che proverebbe l’influenza che gli Amici della Bpm avrebbero avuto sulle promozioni aziendali all’interno di Piazza Meda. L’altra scadenza è per venerdì 7 ottobre, ultimo giorno utile per presentare le liste dei consigli di gestione e di sorveglianza, che l’assemblea degli azionisti voterà il prossimo 22 ottobre. Il fondo Clessidra di Claudio Esposito, dietro richiesta della Consob, ha smentito intanto il possibile incontro in via Nazionale per discutere l’eventuale interessamento a investire nella popolare.

Quanto alla casa torinese, il numero uno Sergio Marchionne ha annunciato l’uscita da Confindustria di Fiat Spa e Fiat Industrial, abbandono che sarà effettivo dal primo gennaio 2012. Dagli Stati Uniti è arrivato il dato sulle vendite totali del gruppo Chrysler a settembre, che hanno fatto registrare una crescita del 27% annuo a 127.334 veicoli. Ha influito la buona performance del comparto retail, avanzato del 50%. La controllata di Fiat ha portato a casa il miglior settembre dal 2007, battendo le attese degli analisti (+20%).

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