Secondo i dati di Assoreti aggiornati a dicembre, in Italia ci sono 22.308 promotori finanziari iscritti all’associazione su un totale di oltre 50.000 pf. Di questi circa 4.772, hanno sulla casacca la scritta Mediolanum, seguiti a poca distanza dai 4.303 pf di Banca Fideuram, il 19% del mercato italiano. Se dunque la rete di Intesa e quella di Ennio Doris da sole hanno il 40% del mercato, in terza posizione troviamo Allianz Bank, grande circa la metà con 2368 “addette” e il 10% del mercato. In quarta posizione praticamente a pari merito con solo 88 promotori in meno Fineco Bank (2280 pf) e sempre il 10% del mercato. Stando ai numeri di Assoreti, Banca Generali è la quinta in classifica con 1.499 operatori e il 7% del mercato. Distaccato di poco c’è il gruppo Azimut con 1.440 pf e il 6% del mercato. Ha la stessa quota di mercato anche Finanza & Futuro che però ha qualche operatore in meno (1.240 addetti). Dall’ottavo posto in poi si scende sotto il livello di mille pf per rete. Banca Mps con 853 “addetti” ha il 4%, stessa quota di Ubi Banca con 828 promotori. Tra le reti più piccole c’è Credem con il 3% (vi lavorano 674 pf), seguita da Banca Network che detiene il 2% del mercato (505 promotori). La fotografia tratta da Assoreti denota un mercato molto poco equilibrato in cui le prime tre reti hanno circa la metà di tutto il mercato italiano mentre il resto della “fetta” se lo dividono le altre nove realtà del settore.