Le Marche, nonostante le dimensioni ridotte e i contraccolpi della crisi, si confermano una regione vivace anche sotto il profilo della promozione finanziaria, con oltre 1.700 promotori residenti, secondo quanto risulta dall’analisi dei dati disponibili presso l’Albo dei promotori finanziari. Di questi due terzi (1.017 in tutto) risultano possedere un mandato, mentre i restanti 691 (il 33,5% del totale) ne risulta privo. La regione mostra uno schieramento abbastanza equilibrato tra tutte le principali reti nazionali, cui si affianca un manipolo di realtà regionali. Le prime dieci sigle riuniscono sotto di loro ben 646 promotori (861 professionisti se si allarga l’indagine alle prime venti insegne), pari al 63,5% del totale dei promotori attivi (l’84,6% nel caso delle prime venti mandanti).
La “reginetta” anche nelle Marche è Banca Mediolanum, con 137 promotori residenti in regione, tallonata da Simgenia (91 uomini) e Fineco Bank (85 mandati). Più staccate appaiono Banca Fideuram (63 uomini), Allianz Bank (55 professionisti) e Banca Generali (50 promotori). Sotto la soglia dei 50 promotori ma sopra i 25 uomini appaiono, nell’ordine, Sanpaolo Invest (43 pf), Finanza & Futuro (42), Ubi Banca (42), Azimut (38), il Credito Emiliano (32), UniCredit (31), Banca Network Investimenti (30) e Mps (25). Alle loro spalle Banca delle Marche, con 24 professionisti, vince per la classica incollatura la sfida con Banca dell’Adriatico (gruppo Intesa Sanpaolo, 21 promotori), Banca della Provincia di Macerata (19 uomini) e Banca Reale (18 mandati). Ancora più staccati, con squadre tra i dieci e i tredici, promotori si trovano Barclays, Unipol Banca, Banca Sara, Euromobiliare, Solidarietà & Finanza, Banca Carim, Banca Sai e Consultinvest.
Se però dalle singole sigle si passa ai gruppi di riferimento, le cose cambiano con l’emergere più netto delle maggiori strutture nazionali. In questo caso, vince la “gara” il gruppo Generali, forte di 141 promotori residenti, davanti a Intesa Sanpaolo (138 uomini) Mediolanum e UniCredit (116 mandati). Questo quartetto stacca nettamente il quinto, Allianz Bank, cui invece si riavvicinano il gruppo Credito Emiliano (43 uomini), Deutsche Bank, Ubi Banca, Azimut e Mps. Nel complesso ai primi 10 gruppi fanno capo 778 promotori finanziari residenti in regione, oltre i tre quarti (76,5%) dei promotori attivi. Se a questi si aggiungono i 106 uomini di quel manipolo di altri gruppi in grado di schierare almeno una decina di promotori ciascuno, si arriva a un totale di 884 mandati (circa l’87% dei promotori attivi totali), che rispondono ai primi 17 intermediari, a fronte di una cinquantina di sigle presenti sul territorio.