L’inchiesta sui fondi hedge Decision Dynamic approda all’Università Bocconi. La Guardia di Finanza si è presentata ieri all’ateneo milanese – su decreto del procuratore aggiunto Alfredo Robledo e del pm Tiziana Siciliano – per perquisire gli uffici dell’ex ricercatore Alberto Micalizzi, patron dei fondi Decision Dynamic, finiti in default a seguito dello scandalo Madoff.
I due fondi speculativi di investimento sono stati messi in liquidazione da una corte delle Cayman per il sospetto che oltre 400 milioni di euro siano spariti per investimenti sbagliati. E proprio in relazione a questa vicenda, Micalizzi è indagato per associazione a delinquere al fine di commettere truffe aggravate.
La Bocconi ha fatto sapere di aver dato la completa disponibilità alle Fiamme Gialle e, contemporaneamente, ha chiesto al ricercatore di sospendersi da oggi dalle attività svolte all’interno dell’ateneo – dove teneva un corso di 32 ore nell’indirizzo finanza – in attesa di chiarimenti. Il ricercatore ha acconsentito.
Sui fondi di Micalizzi aveva investito anche la Helm Finance, una società di gestione nata nel 2007 su iniziativa di tre noti protagonisti della finanza. L’azionista principale (al 70%) è Alessandro Rombelli, che ha passato gli ultimi 11 anni in JpMorgan. Con lui nella compagine figurano Maurizio Dallocchio docente alla Bocconi in finanza aziendale, e Alfredo Piacentini, banchiere di lungo corso in Alberini.