Posta del pf, Mediolanum: o la si ama o la si odia

Mediolanum, odi et amo: nonostante la crisi finanziaria e quella del debito sovrano riempiano le pagine delle maggiori testate finanziarie italiane e non, l’argomento principe per molti lettori di BLUERATING continua a ruotare sempre e solo attorno al gruppo fondato da Ennio Doris. Un gruppo che secondo alcuni presenterebbe più di un problema a quei promotori che volessero seguire una diversa strada per il proprio futuro accettando le proposte di qualche rete concorrente.

Uscire da Mediolanum, insomma “spesso non è facile” stigmatizza un nostro lettore, anche perché secondo un altro lettore si darebbe troppo peso ad una strategia di fidelizzazione basata “sulla visione di grandiosi obiettivi che sembrano alla portata (del promotore), convention con grandi auto all’ingresso e tu pensi che ce la puoi fare”. Poi troppe volte la cruda e dura realtà di un mercato che si fa ogni giorno più difficile come confermano mese dopo mese i risultati in termini di raccolta netta diffusi da Assogestioni portano alcuni a capire di non potercela fare, magari dopo aver sostenuto investimenti non trascurabili. Morale: “te ne vai indebitato e non ti pagano la liquidazione (Firr)”. Eppure, afferma Carlo Filippi, “uscire da Mediolanum? Non è affatto difficile!

È semplicemente molto costoso. Tuttavia è più costoso restare, checché ne dicano i miei ex colleghi”. Alcuni (ex colleghi) dei quali tuttavia non sembrano pensare affatto a uscire dalla rete di Ennio Doris. Scrive infatti “Paolo”: “do ragione a chi ha scritto che la rete Mediolanum ha perso molti uomini quest’anno”. Ma subito aggiunge: “il mio augurio è… perdiamone sempre di più, almeno il nostro management fee vedrà nuovi aumenti”. Un tasto, quello del management fee e più in generale dei compensi ai promotori, in grado di accendere sempre gli animi, tanto che a un commento in cui un promotore di Mediolanum segnalava come qualcosa inizi a muoversi, con “management fee contest senza cancelletti e sovrappremio management fee anche per i piccoli portafogli”, un altro lettore, “Marco bis”, subito ha ribattuto: “certo vi aumentano il management fee, peccato che il vostro portafoglio è sempre meno gestito e sempre più Freedom e InMediolanum”.

Prendendosi a sua volta nuove smentite che, ne siamo certi, porteranno a ulteriori puntualizzazioni, smentite e controsmentite anche nel corso del 2012. Ma parlare anche di qualche altra rete o di argomenti attinenti alla professione, alla gestione dei rapporti con la clientela, all’impatto della fiscalità o comunque non solo del vostro amore od odio per Mediolanum non potrebbe essere ugualmente interessante? Noi restiamo a disposizione, a voi l’onore e l’onere di offrire nuovi spunti di confronto.