REAZIONE NEGATIVA ALLA TRIMESTRALE – Generali sottotono a Piazza Affari, dove il titolo del leone di Trieste cede il 2,35% ridiscendendo sui 14,93 euro per azione quando sono passati di mano oltre 8,4 milioni di pezzi, complice una parziale delusione data dai risultati del primo trimestre, chiuso con premi totali per 19,23 miliardi di euro, in calo dai 19,84 miliardi di euro di un anno prima e inferiori al consensus che si aspettava circa 19,7 miliardi.
ANCHE IL COMBINED RATIO DELUDE – Mentre l’utile operativo, salito a 1,21 miliardi dagli 1,16 miliardi di un anno prima, è apparso in linea con le attese, il Combined ratio (ossia il rapporto fra spese generali e costi di risarcimento dei sinistri sulla raccolta premi totali) ha deluso le aspettative, salendo al 93,1%. Sempre oggi il gruppo ha presentato la nuova strategia per la divisione di asset management, con l’obiettivo di salire dai 450 miliardi attuali a 500 miliardi di masse gestite entro il 2020, così da registrare un utile annuo di 300 milioni di euro per la divisione e far salire di 150 milioni di euro l’anno l’apporto all’utile netto di gruppo.
TRIESTE PUNTA SUI PRODOTTI FEE BASED -Per riuscirvi Generali, che ha anche varato un Insurance Solution Team per sviluppare nuovi prodotti e servizi “fee based” (in particolare nel settore del capitale e del debito privato, del real estate e dei real asset in genere), così da recuperare redditività e offrire più elevati rendimenti alla propria clientela, lancerà una nuova piattaforma di gestione “multi-boutique” aperta anche a gestori esterni al gruppo di Trieste di comprovato track-record. Per ora la novità strategica, i cui dettagli non sono ancora stati approfonditi, non scuote gli investitori, che dunque preferiscono prendere profitto su un titolo che nell’ultimo anno ha comunque guadagnato oltre il 15%.