Apertura della settimana all’insegna dell’aversione al rischio: borse in ribasso, domanda crescente di fixed income. Tutto ciò si traduce sul mercato forex in flussi in direzione del dollaro che, infatti, si è apprezzato contro un basket di valute. Dopo la settimana scorsa relativamente calma, venerdì 13 le incertezze sono tornate ad aumentare. Al mattino i dati deludenti sul Pil cinese hanno guidato la formazione ribassista dei mercati. Anche i rendimenti sono quindi tornati a salire, specialmente in Spagna (ma anche in Italia), sulla notizia che le banche spagnole hanno preso a prestito una somma record pari a 316mld di euro dalla Bce nel mese di marzo. Tale importo rappresenta circa il doppio rispetto al mese precedente, e così i “credit default swaps”, una sorta di assicurazione contro fail rischio di default di un Paese, hanno raggiunto il record quota 502 punti base, livello coincide con quello del periodo in cui quando Grecia, Irlanda ed Portogallo chiesero aiuto all’Europa per salvarsi contro il fallimento. Giovedì ci sarà l’asta spagnola, che potrebbe portare ulteriore pressione sull’euro se il risultato sarà deludente.
Osservando le posizioni speculative dei trader IMM, si nota come rispetto alla settimana scorsa siano aumentate notevolmente le posizioni corte sull’euro, segnando un’inversione della tendenza ad osservare la valuta unica come investimento non poi così rischioso. Le posizioni sul dollaro, quindi sono aumentate del 50%, registrando un nuovo record nelle ultime 15 settimane, e ciò mostra un trend inviolato a favore del biglietto verde che segna il record dal 1999, quando si è iniziatio a registrare le posizioni nette speculative dei traders IMM. Dal punto di vista tecnico, la coppia euro/dollaro ha una resistenza a 1,3102 che crediamo rimanga inviolata data la situazione di risk off; pertanto sarà possibile provare una vendita nell’area 1,3045 con stop sopra la resistenza e target iniziale 1,2931 che è il supporto importante, e poi 1,2860.
Per quanto riguarda la Gran Bretagna l’agenzia di rating Standard&Poor ha confermato il giudizio di merito creditizio inglese a tripla A, mantenendo un outlook stabile, ma Moody’s e Fitch sono di opinione differente: credono che il rating AAA del Regno Unito sia esposto a rischio. Gli esperti di Saxo Bank credono quindi che la sterlina possa probabilmente negoziare in linea con il sentiment generale di mercato. Se il supporto di 1,30 venisse violato sull’eurusd, allora anche il cable (coppia di valute GBPUSD) potrebbe scendere a testare il supporto di 1,58 e euro/sterlina potrebbe rompere il supporto a 0,8220. Infine la Cina che per la prima volta dal 2007, ha allargato la banda di oscillazione del renminbi portandola da +/- 0,5% a +/-1% sul cambio dollaro americano/yuan. Sul mercato forex non vi è stata alcuna reazione, ma tale mossa è positiva per la valuta cinese nel medio-lungo periodo.