Mediobanca: Piazza Affari soccombe alle Borse emergenti

PIAZZA AFFARI NON TIENE IL PASSO CON GLI EMERGENTI – I listini emergenti mettono in un angolo Piazza Affari. Secondo quanto emerge dal rapporto “Indici e dati” 2012 stilato da Mediobanca, Borsa Italiana ha perso 11 posizioni in deci anni nella classifica delle borse mondiali per capitalizzazione, passando dal nono posto del 2002 con 458 miliardi di euro, al 20esimo di quest’anno (358 miliardi di euro a metà ottobre). Nel corso del decennio, il listino milanese è stato superato da Shanghai, Brasile e Bombay già nel 2007, da Corea, Russia e Sudafrica nel 2009 e da Taiwan nel 2010, solo per citarne alcuni. In vetta alla graduatoria si conferma intanto il circuito Nyse Euronext, che comprende buona parte dei circuiti borsistici di Wall Street e dell’ Ue.

L’UNICA A PERDERE VALORE – Ma non è tutto. Piazza Affari è anche stata l’unica tra le prime 20 borse mondiali a contrarsi in termini di valore negli ultimi dieci anni, ed è ultima in classifica per la percentuale rappresentata dalla capitalizzazione rispetto al Pil: il 23%, contro il 37% della Germania, l’83,5% del Nyse Euronext Usa e il 150% di Singapore. Per dare un’idea della discesa di Piazza Affari, nel 2000 la capitalizzazione aveva sfiorato il 70% del Pil.

SCARSEGGIANO LE IPO –
Ma il ridimensionamento della borsa, oltre che la capitalizzazione, ha riguardato anche il numero di emittenti. Negli ultimi dieci anni, a fronte del +14% di nuovi emittenti registrato dalle altre economie mature, Piazza Affari ha visto un deflusso del 12%: basti pensare che solo nel 2012 ci sono stati 6 delisting a fronte di due nuove matricole (Brunello Cucinelli a seguito di Ipo e DelClima dopo la scissione con De’ Longhi), in linea con il trend negativo degli ultimi anni.

TENGONO GLI SCAMBI – Unica nota positiva la tenuta degli scambi, misurati dall’indice di rotazione (rapporto tra controvalore degli scambi e capitalizzazione complessiva): la Borsa italiana ha un multiplo medio nel periodo 2002-2011 dell’1,68, poco sopra la media.

SCENDE IL PESO DELLE BANCHE – Quanto infine al peso dei vari settori, quello del comparto bancario si è dimezzato in cinque anni e mezzo, passando dal 32% del 2006 al 16% di giugno 2012, il minimo degli ultimi quindici anni.