Milano chiude sui minimi, pesano Ucraina e dati macro

L’UCRAINA PREOCCUPA MA NON C’E’ PANICO – L’Ucraina e qualche dato macro poco convincente come l’indice Pmi manifatturiero di febbraio in Italia (calato a 52,3 punti dai 53,2 del mese precedente, contro attese di consenso pari a 52,8) suggeriscono agli investitori di prendere profitto anche sul listino italiano. L’apertura, in calo, di Wall Street completa una giornata negativa per Milano che a fine seduta vede gli indici terminare sui minimi intraday, col Ftse Mib che perde il 3,34%, il Ftse Italia All Share che chiude a -3,25% mentre il Ftse Italia Star limita i danni a -1,29%.

BUZZI UNICEM E UNICREDIT TRA I PEGGIORI – Tra le blue chip italiane nessuna riesce a evitare il rosso, con Buzzi Unicem che perde a fine giornata oltre l’8% e UniCredit che chiude a -6,16% a causa dell’esposizione delle due aziende all’Ucraina, con finanziari come UnipolSai, Bper e Ubi Banca in calo tra i 5 e i 6 punti a testa. Solo tra i componenti dello Star si segnalano la chiusura positiva di La Doria e quelle poco sopra i livelli di venerdì di Igd e Cembre (ma Cementir perde il 10,9%).