Vigilanza sugli intermediari, Bankitalia si riorganizza

BANKITALIA SI RIORGANIZZA – Con deliberazioni del consiglio superiore della Banca d’Italia, rispettivamente del 31 ottobre e del 20 dicembre dello scorso anno, sono state approvate la revisione del modello organizzativo dell’amministrazione centrale dell’autorità attraverso l’istituzione del nuovo modulo del dipartimento al posto dell’area funzionale e la creazione del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria. L’organizzazione della vigilanza nel nuovo dipartimento, spiega la Banca d’Italia nel testo diffuso i primi di aprile, “è stata riconfigurata per rafforzare l’efficacia dell’attività di controllo sugli intermediari alla luce degli importanti cambiamenti in atto, quali le innovazioni dell’assetto regolamentare conseguenti alla crisi economica e l’imminente avvio del Sistema unico di vigilanza europeo (Ssm)”.

NUOVE AREE E COMPETENZE
– L’autorità ha anche tenuto presente l’esigenza di razionalizzare i processi decisionali e di accrescere integrazione e flessibilità delle strutture organizzative preposte alla vigilanza. La riforma organizzativa è di fatto partita il 27 gennaio 2014: da questa data, la precedente area funzionale vigilanza bancaria e finanziaria è stata sostituita dal dipartimento per la vigilanza bancaria e finanziaria, composto da otto servizi. La riorganizzazione ha determinato fra l’altro lo spostamento di alcune competenze amministrative da una struttura all’altra e la modifica della denominazione delle strutture stesse.