Wall Street attende la Fed, bene finanziari e small cap

WALL STREET ATTENDE LA FED – I dati degli “housing starts” (avvio di cantieri edilizi) restano ad 1 milione di unità su base annualizzata per il secondo mese consecutivo in maggio, senza sorprese, ma l’avanzata di small cap come in attesa della riunione della Federal Reserve (che potrebbe usare un tono più deciso segnalando qualche segnale di tensione sui prezzi e ridurre di altri 10 miliardi di dollari i suoi acquisti di bond sul mercato, da 45 a 35 miliardi al mese) consentono a Wall Street di chiudere in positivo.

PICCOLE IN RIPRESA – A fine giornata infatti il Dow Jones guadagna lo 0,16%, l’S&P500 termina a +0,22%, il Nasdaq recupera lo 0,37% e le small cap del Russell 2000 segnano +0,84%. Tra i titoli che si mettono in luce E*Trade Financial e Medtronic, ma anche Edwards Lifesciences; la  migliore delle blue chip è invece Goldman Sachs, assieme a Home Depot e Jp Morgan. Sottotono Johnson & Johnson, Exxon Mobil (che risente della lieve flessione del prezzo del greggio in attesa di capire come Barack Obama vorrà gestire la situazione in Iraq) e Du Pont.

INCERTI BOND, ORO E PETROLIO – I T-bond vedono dail rendimento sul decennale risalire sul 2,65%, mentre sul trentennale il rendimento rimbalza sul 3,44%. L’oro scivola ulteriormente a 1270,50 dollari l’oncia (2,3 dollari di perdita), l’argento risale a 19,73 dollari (8 centesimi più dell’ultimo fixing), mentre il petrolio chiude sui 106,62 dollari (12 centesimi di ribasso).