Wall Street sale, calano i timori sulla Fed

BANCA CENTRALE CINESE FORNISCE NUOVI STIMOLI – Gli occhi erano puntati sulla Federal Reserve, ma la sorpresa è giunta dalla Banca del popolo della Cina (la banca centrale cinese) che ha fornito a ciascuna delle cinque maggiori banche del paese 100 miliardi di yuan per complessivi 500 miliardi (circa 81,5 miliardi di dollari) di liquidità per stimolare la crescita apparsa negli ultimi trimestri meno robusta delle attese.

SI ATTENUANO I TIMORI SULLE MOSSE DELLA FED – Così a fine giornata, complice il calo dei timori che la Fed possa già al termine della riunione odierna modificare la sua “guidance” sui tassi, Wall Street è tornata a salire col Dow Jones a +0,59%, l’S&P500 a +0,75% al pari del Nasdaq e le small cap del Russell 2000 che terminano a +0,39%. I T-bond vedono il rendimento sul decennale chiudere al 2,59% e quello sul trentennale sul 3,36%, mentre l’oro viene fissato a 1236,1 dollari l’oncia (1 dollaro più di ieri), l’argento a 18,72 dollari (10 centesimi di rialzo) e il petrolio a 94,82 dollari al barile (1,9 dollari di guadagno), sulla propettiva di future riduzioni della produzione Opec.