Banche sotto pressione, cade anche UniCredit

UNICREDIT PAGA PEGNOUniCredit che, fallito un debole tentativo di rimbalzo a inizio giornata, torna a perdere pesantemente terreno e a metà giornata oscilla a 5,21 euro per azione (-4,05%) quando sono passati di mano già oltre 105 milioni di titoli. Nell’ultima settimana il titolo ha perso quasi nove punti percentuali, riportando in perdita di quasi altrettanto il bilancio degli ultimi tre mesi, fino alla scorsa ottava ancora un pareggio e a -1% la variazione degli ultimi 12 mesi.

MIX DI FATTORI NEGATIVI – A pesare, come nel caso di altri titoli del settore finanziario italiano, è un mix di fattori negativi: l’attesa per l’esito dell’Asset quality review della Bce (che però non dovrebbe riservare sorprese negative per il gruppo), quella per la cessione di Uccmb, la controllata che gestisce un portafoglio di crediti problematici del valore di circa 3,4 miliardi di euro dopo lo scorporo di circa un miliardo di crediti, la risalita dei rendimenti sui titoli di stato italiano e dello spread contro Bund tedeschi, le incertezze sull’andamento della crescita e quindi dell’attività creditizia e delle sofferenze.