Wall Street resta nervosa, i bond tirano il fiato

MATTINATA NERVOSA A WALL STREET – Ancora una mattinata nervosa a Wall Street, dove dopo un’ora e mezza di lavoro il Dow Jones segna -0,16%, l’S&P500 arretra dello 0,65%, il Nasdaq perde lo 0,83%, mentre le small cap del Russell 2000 recuperano lo 0,56 % con gli investitori che continuano a tener d’occhio l’andamento del prezzo del petrolio e del dollaro oltre i dati macro, oggi di nuovo più forti del previsto ma non così tanto da far temere prossimi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

UNITEDHEALTH IN LUCE, MALE MERCK, WAL-MART E DISNEY – Tra le blue chip americane rimbalza UnitedHealth Group che sfiora il +4%, mentre Merck, Wal-Mart e Walt Disney continuano a perdere due punti percentuali o più. Tirano il fiato dopo giorni di continui rialzi i T-bond, col rendimento del decennale che rimbalza sul 2,13% e quello del trentennale sul 2,89%. L’oro risente del recupero del dollaro e scivola nuovamente a 1241,40 dollari l’oncia (3,4 dollari meno di ieri), l’argento è indicato a 17,39 dollari (7 centesimi di perdita) e il petrolio cala a 81,07 dollari al barile (una settantina di centesimi meno dell’ultima chisuura).