Draghi e rumor favoriscono le banche italiane

DRAGHI PRONTO A COMPRARE BTP? – La volatilità continua a imperversare sui mercati finanziari europei e in particolare sul comparto bancario, che ieri è tornato protagonista in positivo tra voci sempre più insistenti di prossime fusioni e acquisizioni e dopo che Mario Draghi, presidente della Bce, ha lasciato intendere di essere pronto a lanciare un quantitative easing vero e proprio, con acquisti di titoli sovrani sul mercato, se il quadro macroeconomico dovesse deteriorarsi ulteriormente, ipotesi al momento tutt’altro che remota.

RIPARTONO LE BANCHE ITALIANE
– Così a fine seduta i tre migliori componenti del Blueindex sono banche italiane (i cui forzieri sono notoriamente pieni di titoli di stato tricolori) come UniCredit, Mps e Bpm, coinvolte da giorni nella girandola di voci vuoi nel ruolo di poli aggreganti, a livello italiano o europeo, vuoi in quello di possibili prede. Alle loro spalle, subito dopo la francese Natixis, si fanno vedere anche Intesa Sanpaolo e Mediobanca, quest’ultima citata da più parti come già alle prese, nel ruolo di intermediario, con numerosi dossier a partire da quello di Banca Carige.