Voluntary disclosure, il consiglio dell’avvocato: aderire conviene

APPROCCIO “PERSUASIVO” – “Il programma di voluntary disclosure adotta un approccio particolarmente persuasivo in relazione ai soggetti che possono parteciparvi. Sono previsti grandi rientri di capitale, fino a 1,5 miliardi di euro, di cui la maggior parte delle banche svizzere”. Così l’avvocato Giulia Cipollini, responsabile della practice tax di Withers, commenta il primo programma di voluntary disclosure approvato ieri (qui la notizia e qui i dettagli), che consente ai contribuenti italiani – persone fisiche, società, trust e altri enti non commerciali – di dichiarare le attività e i fondi illecitamente detenuti in l’Italia o all’estero.

CONSIGLI AGLI INTERESSATI
– “Chi sceglie di attivare la procedura di disclosure prima del 30 settembre 2015 sarà escluso dal procedimento penale per i principali reati fiscali, tra cui il nuovo reato di autoriciclaggio. Ai contribuenti che detengono attività non dichiarate, o comunque da regolarizzare, è consigliato di valutare la propria posizione, con la potenziale applicazione delle sanzioni e la punibilità penale, ma è decisamente raccomandabile l’adesione alla procedura. A tale proposito, una scadenza da valutare attentamente è la regolarizzazione della dichiarazione dei redditi per quanto riguarda il quadro RW sul monitoraggio già entro il 31 dicembre 2014, così da sanare tale annualità con il pagamento di soli 258 euro di sanzione in misura fissa. Un’occasione che in molti non si vorranno far scappare”, conclude l’avvocato.