UNICREDIT TORNA SUI LIVELLI DI 12 MESI FA – La crisi di Russia fa male anche a Unicredit, che oggi perde il 2,65% a Piazza Affari col titolo che oscilla a 5,14 euro per azione, sugli stessi livelli di 12 mesi or sono, con poco meno di 37 milioni di pezzi passati di mano a metà giornata. Il titolo è stato confermato nel paniere Europe Super 10 di Hsbc, con rating “overweight” e target price di 6,95 euro per azione. Stamane era stata segnalato il perfezionamento della cessione a Bnp Paribas della partecipazione di maggioranza pari all’81,4% del capitale di Dab Bank Ag.
GHIZZONI: NON SVALUTEREMO ASSET RUSSI – Ieri invece l’amministratore delegato del gruppo, Federico Ghizzoni, aveva sottolineato che non è per ora prevista la svalutazione delle attività della controllata russa Zao Unicredit, il cui bilancio è per metà espresso in rubli e per metà in dollari. La banca opera inoltre prevalentemente con aziende esposte all’estero e non in Russia e dovrebbe dunque risentire solo parzialmente della crisi, in base alla portata della recessione che si registrerà nel 2015. Unicredit è presente nel paese con 14 miliardi di euro di impieghi ed un valore di libro dei propri asset pari a 2,9 miliardi di euro.