La Grecia ha la liquidità contata

ATENE STA PER FINIRE I SOLDI – Atene e la “troika” stanno tenendo i toni più bassi possibile, ma se non sarà raggiunta un’intesa in grado di sbloccare almeno parzialmente l’ultima tranche di aiuti da 7,2 miliardi di euro entro la fine della prossima settimana la Grecia potrebbe aver terminato la liquidità e non essere in grado di pagare a fine mese i consueti 1,5 miliardi di euro circa di pensioni e stipendi pubblici.

ANCORA UN PICCOLO AIUTO DALLA BCE – Se non altro i progressi a livello di “atmosfera” dei colloqui, di cui sia il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, sia il suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble, hanno parlato hanno offerto la scusa alla Bce per continuare a fornire liquidità d’emergenza ad Atene, alzando di altri 1,1 miliardi il totale del programma Ela (Emergency liquidity assistance) che è così arrivato alla soglia degli 80 miliardi di euro. Ma il fatto che per rimborsare 750 milioni di aiuti al Fmi Atene abbia fatto ricorso per 650 milioni alla liquidità presente nelle sue riserve presso lo stesso Fmi la dice lunga sulla scarsità di tempo e risorse ormai a disposizione di Alexis Tsipras per evitare un default di cui nessuno vuol ufficialmente sentir parlare ma che i mercati continuano a non escludere.