ALLE BANCHE MONDIALI SERVONO ANCORA CAPITALI – Prevenire una nuova Lehman Brothers costerà ancora molto caro alle grandi banche mondiali. Secondo un report pubblicato oggi dal Financial Stability Board (Fsb), gruppo creato dal G20 dopo la crisi mondiale del 2008 nata proprio dal fallimento della banca d’affari Americana, gli istituti “sistemici” ossia troppo grandi per fallire senza conseguenze, dovranno avere una capacità di assorbire perdite pari almeno al 16% dei loro risk-weighted asset entro il 2019, percentuale destinata a salire ad almeno il 18% entro il 2022.
FONDO ANTICRISI BANCARIA DA 4-5 TRILIARDI DI DOLLARI – Tradotto in cifre significa che le grandi banche mondiali dovranno rafforzare il proprio capitale tra i 457 e i 1.100 miliardi di euro, a seconda degli strumenti a cui vorranno fare ricorso. Se si escludessero dal computo le 4 maggiori banche cinesi, l’ammontare di capitali necessari si ridurrebbe significativamente, calando tra i 107 e i 776 miliardi di euro. Questo significa anche, come ha già commentato qualche esperto del settore, che con un fondo anti crisi bancaria dotato di risorse tra i 4 e i 5 mila miliardi di dollari non dovrebbero esserci più possibilità che un nuovo caso Lehman possa ripetersi.