DISTRUTTI ALTRI SETTE OBIETTIVI ISIS – La Russia bombarda, colpendole, raffineria e depositi petroliferi in mano all’Isis ma il prezzo del greggio non si muove. La flotta russa di stanza nel Mar Caspio e nel Mediterraneo del Sud ha lanciato oggi 18 missili contro sette obiettivi in Siria, tutti centrati, nelle provincie di Raqqa, Idlib e Aleppo, come ha confermato dal ministro della difesa Sergei Shoigu.
PREZZO DEL PETROLIO RESTA SUI 40 DOLLARI AL BARILE – Uno di questi, come da immagini diffuse sui circuiti internazionali, era una raffineria petrolifera e gli annessi depositi, andati distrutti. Secondo quanto dichiarano fonti russe le operazioni militari condotte da Mosca al ritmo di 143 sortite al giorno hanno impedito la consegna di 60 mila tonnellate di petrolio al giorno al mercato nero, distruggendo finora 15 depositi e 525 autocisterne. Il prezzo del greggio a Wall Street resta ciò nonostante in calo a 40,04 dollari al barila, circa mezzo dollaro sotto la chiusura di ieri.