Mercati, i bond sprofondano a tassi negativi

Un quinto dei 53.500 miliardi di dollari di bond emessi è sprofondato a tassi negativi. A riportarlo è un articolo del Sole 24 Ore, che sottolinea come il mondo si stia capovolgendo finanziariamente. E, paradossalmente, in alcuni casi può capitare che il debitore sia pagato dal creditore. La cifra di bond a tassi negativi è vicina al record di tutti i tempi, registrato nel giugno 2016. Se poi si considerano i tassi reali, depurati per l’inflazione, si scopre che a finire con rendimenti sottozero c’è una percentuale di bond più elevata ancora, considerando che, in Europa, solo Italia e Grecia oggi pagano tassi reali positivi e nel resto del mondo è rimasta solo una manciata di Paesi emergenti.

Alla base di questo fenomeno, c’è il rinnovato atteggiamento accomodante delle banche centrali. Inoltre, la volatilità sui mercati ha spinto molti investitori a puntare sui bond più sicuri, andando a schiacciarne verso il basso il rendimento. Una tendenza che potrebbe accentuarsi nei prossimi anni a fronte del rischio di una recessione, prevista da alcuni analisti entro 3-5 anni.

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