Trump tira le orecchie alla Fed

Donald Trump ancora contro la Fed. In un tweet al vetriolo, il Presidente americano è ritornato sull’ultimo meeting della banca centrale, nel quale è stato deciso di mantenere invariato il costo del denaro, con in tassi monetari fermi tra il 2,25 e il 2,5%.

“Non sa quello che sta facendo”, ha detto attraverso il suo account. Ma non è finita qui perché Trump ha paragonato la banca centrale a “un bambino testardo che resta fermo sulle sue posizioni” mentre gli Stati Uniti avrebbero bisogno di “tagli dei tassi di interesse e di un allentamento monetario per bilanciare quello che altri paesi stanno facendo contro di noi”.

Il presidente ha concluso dicendo che senza le quattro strette decise da Jay Powell nel 2018 “l’indice Dow Jones avrebbe guadagnato migliaia di punti e il Pil americano sarebbe cresciuto tra il 4% e il 5 per cento”.

La scorsa settimana Trump aveva addirittura minacciato di licenziare Powell, azione comunque non in suo potere in base al Federal Reserve Act, che garantisce autonomia dell’istituzione monetaria americana e dei suoi governatori dal potere politico.