Bce: banche, preparatevi all’hard Brexit

L’ora della brexit si avvicina e, con l’avvento di Boris Johnson a Downing Street, le possibilità di un’uscita hard dall’unione si fanno sempre più concrete. Per questo il capo della vigilanza bancaria della Bce, Andrea Enria, ha messo in allarme gli istituti di credito dell’Eurozona: “Attualmente le banche devono accelerare la preparazione dei piani relativi alla Brexit”, ha detto oggi in audizione davanti alla commissione problemi economici e monetari dell’Europarlamento a Bruxelles, “per essere effettivamente pronti nel caso di un recesso ‘duro’ del Regno Unito dalla Ue a fine ottobre”.

Intanto ieri il parlamento britannico si è letteralmente ribellato al primo ministro, che si diceva pronto anche un’uscita dall’Unione europea senza accordo. Con una mozione trasversale, infatti, sostenuta anche da alcuni esponenti del partito conservatore, tra cui il nipote di Winston Churchill, il parlamento oggi voterà per obbligare Johnson a bloccare la cosiddetta hard brexit. Ora sul tavolo ci sono varie possibilità: tra cui un ulteriore rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione o anche le elezioni anticipate.

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