Cina e petrolio pesano sulla crescita globale

A cura di Gilles Guibout Head del Team di Investimento Equity Europa ed Eurozona, Axa Framlington
A livello macro, la situazione in Cina ed il continuo ribasso del petrolio pesano sulle aspettative sulla crescita globale. In Europa torna l’incertezza politica tra la crisi dei migranti, la difficoltà a nominare un primo ministro in Spagna, la possibilità di una Brexit e di nuovo timori sulle banche italiane.
I segnali di ripresa in Europa non sono bastati a contenere il rialzo del premio al rischio. I mercati azionari sono scesi pesantemente, e ancora una volta sono state le banche centrali a porre un freno a questo movimento.
Nel mese, tutti e tre i nostri indici di riferimento calano. Il settore finanziario è quello che perde maggiormente vista la pressione sui margini, date le prospettive di tassi bassi per lungo tempo ancora. Ancora una volta, il settore dei consumi non ciclici è stato il migliore.
Dopo la correzione di gennaio i mercati sono tornati a livelli più in linea con la media di lungo e offrono ora un potenziale di rialzo se il nostro scenario di ripresa pur debole si verifica. L’inquietudine sul settore bancario italiano dovrebbe diminuire dopo l’annuncio di un sistema di garanzia delle sofferenze, e l’attività economica dei paesi sviluppati dovrebbe beneficiare dalla spinta offerta dal prezzo basso del petrolio. Nelle prossime settimane, le incertezze politiche ma soprattutto quelle sulla crescita mondiale dovrebbe rimanere una fonte di volatilità.
Non alteriamo sostanzialmente il nostro posizionamento. Continuiamo a privilegiare le società con un vero potenziale di crescita del fatturato e/o degli utili, che sono gli unici elementi ad assicurare una vera capacità di generare risultati, di distribuire dividendi, e di portare ad un abbassamento dei multipli a valori più naturali.
Il mercato italiano, nonostante la sovraperformance del 2015, dovrebbe beneficiare delle riforme strutturali iniziate da 18 mesi, particolarmente nel comparto bancario e in quello delle municipalizzate, dove si dovrebbe finalmente iniziare a veder un processo di consolidamento.